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Caso firme, il sindaco Olivero denuncia in blocco l’opposizione

Caos a Palazzo Oropa: il primo cittadino querela i 12 consiglieri della minoranza. Al centro dell’attenzione le firme apposte alle mozioni di sfiducia nei confronti dell’assessore Paraggio

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Finisce in procura il “caso delle firme”: il sindaco Marzio Olivero denuncia i dodici consiglieri comunali della minoranza.

Oggetto del contendere sono le mozioni di sfiducia presentate nei confronti dell’assessore al Bilancio, Amedeo Paraggio. O meglio, le firme dei consiglieri d’opposizione riportate in calce.

Come riporta La Stampa, tutto è partito da una riunione dei capigruppo, durante la quale sarebbe stato dichiarato che le firme riportate su una di esse sarebbero state “palesemente farlocche” e che le stesse, in copia, sarebbero state utilizzate anche per una seconda mozione.

Informato di quanto successo, il primo cittadino avrebbe notato che il foglio con le dodici firme di una mozione sembrava sovrapponibile a quello della seconda, con l’unica differenza della data. Le firme, inoltre, non sarebbero apparse coincidenti a quelle depositate dai consiglieri. Di qui la decisione di Olivero di rivolgersi alla procura e procedere con la querela, chiedendo che vengano accertati gli eventuali profili penali legati a possibili reati quali falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità materiale commessa dal privato, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e uso di atto falso.

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