BiellaPolitica
Caso firme, l’opposizione: “Il sindaco vuole intimidire la minoranza e trascinare la politica nel fango”
La reazione dei consiglieri della minoranza denunciati dal sindaco: “Olivero, militante di Fratelli d’Italia, contesta la forma per spostare l’attenzione dalla sostanza”
Non si è fatta attendere la reazione dell’opposizione dopo che la minoranza in blocco – tutti i 12 consiglieri comunali che siedono tra i banchi di Palazzo Oropa – è stata denunciata dal sindaco Marzio Olivero. Il primo cittadino si è infatti rivolto alla Procura per segnalare presunte irregolarità nelle firme apposte in calce alla mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Paraggio.
“Da La Stampa di Biella abbiamo appreso che il sindaco Olivero ha querelato tutti i consiglieri comunali di opposizione per aver apposto firme ritenute false in calce a due delle tre mozioni presentate per chiedere la revoca delle deleghe all’assessore Paraggio per i noti fatti legati alla società Le 5 Forchette – si legge nel comunicato diffuso dai gruppi consiliari Pd, Biella c’è e M5S -. Sarà la magistratura, in cui riponiamo massima fiducia, ad accertare i fatti. Siamo fin da ora a disposizione della Procura della Repubblica”.
Per la minoranza l’intento del sindaco sarebbe solo quello di spostare l’attenzione dal “caso bisteccheria”.
“La volontà politica di volere un assessore al di fuori di ogni discutibile vicenda è quella manifestata fortemente da tutti i consiglieri di opposizione e questo è palese a chiunque – si legge ancora nel comunicato dei gruppi d’opposizione -. Oggi si contesta la forma (si sappia che regolarmente vengono posti in discussione anche atti completamente privi di firma) per non parlare dei contenuti: la vera notizia è che il sindaco di Biella, militante di Fratelli d’Italia, prova a spostare l’attenzione da fatti sostanziali, come quello relativo agli esponenti politici del proprio partito che sono stati in società con la figlia appena maggiorenne di un condannato in via definitiva per favoreggiamento della camorra”.
“È palese la volontà di colpire l’opposizione e intimidirla – concludono i consiglieri di minoranza -, il sindaco intende trascinare tutta la politica nel fango, ma il tentativo si qualifica da sé”.
LEGGI ANCHE: Caso firme, il sindaco Olivero: “Se accertato, i moralisti a senso unico dovrebbero dimettersi”
Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook


Paolo
10 Maggio 2026 at 12:46
Ho scritto in altro commento che “Se la Procura accerta che è vero si dimettano i consiglieri di opposizione altrimenti si dimetta il Sindaco. Gli uni e l’altro immediatamente.” Leggo in questo articolo che “regolarmente vengono posti in discussione anche atti completamente privi di firma”.
Alla fine i cittadini non hanno strumenti per comprendere come realmente funziona il sistema però se tutti sono sicuri di avere agito correttamnente il minimo mi sembra una controquerela al Sindaco senza aspettare la Procura.
Bb
11 Maggio 2026 at 9:07
per difendere Paraggi e Franceschini la destra diventa sempre più ridicola , non penso che la minoranza ha colpa , chissà quante balzelle la destra ha convalidato senza firme, ma la verità verrà a galla chi è colpevole è chi lancia la prima pietra