BiellaCronaca
FdI biellese e la bufera per la società “vicina” alla mafia
Clamorosa rivelazione de Il Fatto Quotidiano sulle quote di Delmastro, Chiorino, Zappalà e Franceschini
FdI biellese e la bufera per la società “vicina” alla mafia.
FdI biellese e la bufera per la società “vicina” alla mafia
Si annuncia come un’autentica bufera la vicenda comparsa su Il Fatto Quotidiano nella quale sarebbero coinvolti il sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro, la vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino, il consigliere regionale Davide Zappalà e l’assessore del comune di Biella Cristiano Franceschini.
Secondo Il Fatto Quotidiano gli esponenti biellesi di Fratelli d’Italia avrebbero stretto una società con l’allora diciottenne Miriam Caroccia, legata appunto alla famiglia dei Caroccia, a sua volta connessa con la cosca mafiosa dei Senese.
Gli esponenti biellesi di FdI avrebbero da poco ceduto tutti le loro quote.
Sulla vicenda si sono già scatenati gli interventi di tutte le forze politiche, specialmente dell’opposizione, che chiedono chiarezza e che si faccia luce sull’intera vicenda. Non sono ancora state diffuse, invece, le reazioni ufficiali da parte degli esponenti politici.
Soltanto Delmastro, impegnato nella campagna per il referendum ha rilasciato un commento diffuso da Repubblica: “La mia storia antimafia è chiara ed evidente, così come le mie battaglie contro la mafia. Il mio livello di scorta certamente non nasce per altri motivi se non per la battaglia contro la mafia che stiamo facendo: questo parla per me».
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Amr
18 Marzo 2026 at 19:21
non è una novità lo sempre pensato fratelli d Italia è colluso con la mafia, si difendono con propaganda ma sono collusi e poi parlano di giustizia
Giovanni Sella
19 Marzo 2026 at 8:01
Gli esponenti coinvolti hanno già chiarito la loro posizione e non sono più parte di quella società, che includeva un membro incensurato di quella famiglia, non quello collegato con la mafia. Inoltre è risaputo e ben noto l’impegno dell’On. Delmastro nella lotta contro la mafia. Il resto sono le solite bassezze di una sinistra che essendo incapace di fare politica e ignorando il significato di questa parola, si comporta in modo infantile. Portiamo pazienza.
Filippo
19 Marzo 2026 at 8:18
Ecco è arrivato Perry Mason!
Mi scusi , ma lei ha già letto le carte della procura, ha giudicato, ed ha emesso la sentenza!
Incredibile!
Giovanni Sella
19 Marzo 2026 at 12:30
Conosco personalmente Delmastro e so quello che c’è da sapere.
Filippo
19 Marzo 2026 at 13:58
Rilegga la sua affermazione.
Non la fa ridere, almeno un po’?
Giovanni Sella
19 Marzo 2026 at 18:09
L’unica cosa che mi fa ridere qui siete voi. E mi fate ridere davvero tanto, perchè voi non sapete davvero NULLA. Buona vita.
Amr
19 Marzo 2026 at 9:59
un sottosegretario alla giustizia dovrebbe sapere con chi ha da fare signor Sella non faccia ridere , che già di pagliacci al governo c’è ne sono tanti specialmente di destra in attesa di giudizio che aspettano solo che vinca il si per non arrestare la casta
Giovanni Sella
19 Marzo 2026 at 12:30
Parlate a vanvera, come al solito. La realtà è ben diversa. Buona giornata.
Filippo
19 Marzo 2026 at 19:36
Delmastro: laureato in giurisprudenza, avvocato penalista, sottosegretario alla giustizia che non sa chi siano i suoi soci? Una barzelletta.
Giovanni Sella
23 Marzo 2026 at 7:50
Guardi che la gente non va in giro a dire “sono mafioso” o nemmeno che i mafiosi siano diversi dalle altre persone o abbiano un colore o un odore diverso dagli altri o portino una spilla sul bavero. Lei un mafioso lo saprebbe riconoscere? Magari ne ha uno in famiglia o ha un assassino o un ladro e non lo sa.
Filippo
23 Marzo 2026 at 8:29
Mi scusi, ma Delmastro non è l’ultimo arrivato, una persona comune. Ha i poteri (sottosegretario alla giustizia!).
Lei farebbe una società con una diciottenne sconosciuta?
Poi la frequentazione del locale è continuata (vedi foto)
E sembra che le quote siano state pagate in contanti senza dichiarare nulla.
Se non le sembra abbastanza. Manca solo il bacio alla Andreotti …
Ci.Di.
20 Marzo 2026 at 8:23
forse era meglio la Prima Repubblica…