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Edoardo Motta è il nuovo “pararigori” del calcio italiano

Ieri sera ha neutralizzato quattro dei cinque rigori dell’Atalanta in semifinale di Coppa Italia

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Edoardo Motta è il nuovo “pararigori” del calcio italiano. Ieri sera ha neutralizzato quattro dei cinque rigori dell’Atalanta.

Edoardo Motta è il nuovo “pararigori” del calcio italiano

Se mai ce ne fosse stato bisogno, il calcio italiano ha scoperto Edoardo Motta. Classe 2005, biellese di Cossato, da gennaio è il portiere della Lazio e ormai da un anno nel giro azzurro della nazionale Under21. Ma ogg si è meritato le prime pagine di tutti i giornali sportivi, e non, della Penisola per quella che a tutti gli effetti è una impresa senza precedenti.

Semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio alla New Balance Arena di Bergamo. Dopo il 2-2 dell’andata tutto si decide qui, dunque. Partita con non troppe emozioni sino agli ultimi dieci minuti. Romagnoli porta in vantaggio i biancocelesti, Pasalic pareggia subito dopo. In pieno recupero Scamacca di testa mira l’incrocio dei pali, ma Motta con un volo plastico devia la sfera sulla traveresa e salva il risultato. 1-1 dopo i tempi supplementari, si va quindi ai rigori.

Raspadori segna il primo rigore per i neroazzurri, poi sale in cattedra Motta, che ipnotizza letteralmente gli altri quattro rigoristi bergamaschi. Lo stesso Scamacca, Zappacosta, ancora Pasalic e De Ketelaere. Quattro rigori e quattro parata del numero 40. Subito Motta viene sommerso dall’abbraccio collettivo dei compagni e così la Lazio si qualifica per la finalissima di Coppa Italia. Appuntamento allo stadio Olimpico di Roma per mercoledì 13 maggio.

Come lui nessun portiere italiano

Nessun portiere italiano aveva mi parato quattro rigori. Ci era riuscito Adrian Semper del Pisa contro il Cesena, sempre in Coppa, ma Semper è croato. Che Motta avesse una particolare propensione per i tiri dal dischetto se ne era accorto poco più di un mese fa anche Riccardo Orsolini del Bologna. Al quale l’estremo difensore laziale aveva parato il primo rigore della carriera in serie A.

Massima serie nella quale Edoardo Motta è sbarcato solamente a gennaio. Doveva fare il secondo di Provedel nelle intenzioni di mister Maurizio Sarri, già arrabbiato per la cessione di Mandas al Bournemouth. Ma l’ex Pro Vercelli è andato ko e quindi è toccato a lui. Un debutto da incorniciare: vittoria all’esordio con il Sassuolo, tre punti e clean Sheet con il Milan e la settimana dopo e poi altro successo contro il Bologna con il già citato rigore parato a Orsolini.

Emozionato in televisione

Al termine della sfida con l’Atalanta, è stato intervistato dalla giornalista Monica Vanali per Italia1 e l’emozione ha preso il sopravvento.

Dopo un paio di domande “normali”, gli è stato chiesto “Che consigli di danno i tuoi compagni?”. Motta ha iniziato la risposta con “Tanti consigli. Tanti, no, no, tanti… Scusate, sono emozionato. Non mi è mai… non mi è mai capitato…”. Vicino a lui c’era Danilo Cataldi, uno dei veterani dello spogliatoio laziale. Lo ha abbracciato dichiarando: “Un grande ragazzo. Si è presentato con grande umiltà e si è fatto trovare pronto. Non era facile venendo da un altro campionato”.
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