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Biella nel cuore e il bianconero sulla pelle

Valentino Salducco è approdato questa estate nella squadra della sua città natale

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Biella nel cuore e il bianconero sulla pelle. Ci sono storie che profumano di casa, capaci di intrecciare il destino sportivo con il richiamo profondo delle proprie radici. Quella di Valentino Salducco è esattamente una di queste.

Arrivato pochi mesi fa a rinforzare il centrocampo della Biellese, il classe 2003 ha già dimostrato di poter dare una spinta decisiva e una nuova energia a tutta la squadra. Il suo non è stato un semplice trasferimento, ma un vero e proprio rientro a casa. Il giocatore ha deciso di tornare nella sua amata città natale con un obiettivo: spingersi oltre i limiti, per donare alla squadra grandi soddisfazioni.

Un talento innato e una grande determinazione contraddistinguono Salducco, che ad ogni partita scende in campo con la stessa identica passione di quando era bambino. Fin dalla giovane età ha coltivato un amore infinito per il pallone, senza mai smettere di inseguire i suoi sogni.

Biella nel cuore e il bianconero sulla pelle

In poche parole è in grado di rendere appieno l’idea di come questo sport sia diventato la sua vita. E far comprendere quali siano le sfide che lo attendono in vista di una stagione colorata di bianconero.

Com’è nata la tua passione per il calcio?

Tutto è iniziato quando avevo 4 anni, perché mio padre mi portava sempre a vedere le partite. Lui stesso giocava e la passione è stata una sorta di passaggio generazionale. Da quel momento il legame è andato sempre crescendo, tanto che non ho mai smesso.

Dove hai mosso i primi passi e quali sono state le tappe principali della tua carriera, prima della Biellese?

Ho mosso i miei primissimi passi a Borgomanero. Successivamente ho giocato per tre anni nel Romagnano Sesia e uno nel Borromeo Vergante. Quando ho compiuti 9 anni è arrivata la grande chiamata dal settore giovanile della Juventus: un’esperienza incredibile che mi ha portato anche a vestire la maglia della nazionale azzurra. Nel mio percorso ci sono state poi due stagioni formative nella Primavera del Monza, prima del debutto in D nel 2022 con la Castanese. Ho continuato a fare esperienza in categoria prima nell’RG Ticino e poi nella Folgore Caratese, fino alle stagioni con Gozzano e Sestri Levante. Infine a luglio è arrivata la firma con la Biellese.

Dopo aver girato settori giovanili di altissimo livello, cosa si prova a indossare la maglia della squadra della propria città?

Giocare per la città in cui sono nato trasmette un’emozione estremamente positiva e intensa. Poter indossare la maglia della Biellese è una grandissima soddisfazione: le sensazioni predominanti sono ambizione e tanta motivazione.

Come descriveresti le tue caratteristiche principali, che tipo di calciatore sei?

Mi considero un buon giocatore. Le doti che mi riconosco maggiormente sono la tecnica e la visione di gioco. Cerco sempre di metterle in pratica al meglio, ma mi reputo anche un centrocampista di inserimento. L’obiettivo è sfruttare queste qualità al massimo per ottenere il miglior risultato possibile.

Capita di incontrare delle difficoltà in campo?

La chiave principale è il gruppo: se è unito e sano, le difficoltà si affrontano meglio e si riducono al minimo. Infatti, il clima che si è creato all’interno della squadra mi sta permettendo di lavorare al massimo e dare sempre di più.

Quando fai gol, hai un’esultanza particolare, magari legata a un aneddoto o a una dedica speciale?

Assolutamente sì, è un gesto a cui tengo in modo particolare: mimo con le dita la lettera E. E’ una dedica speciale rivolta ai miei tre fratelli, che si chiamano Enea, Erica ed Emma».

Oltre al calcio, chi è Valentino Salducco nella vita di tutti i giorni? Come ti piace trascorrere il tempo libero e quali sono le tue passioni fuori dal campo?

Sono un ragazzo molto solare e socievole, amo stare in compagnia. Nel tempo libero mi piace molto giocare a padel e a briscola a cinque, questa in particolare con i miei compagni di squadra, prima delle partite. In realtà penso che tutte le attività siano divertenti se sei con le persone giuste.

Quali sono gli obiettivi personali e di squadra per la stagione appena iniziata?

Dal punto di vista personale l’obiettivo è superare i miei limiti e fare sempre meglio rispetto alle stagioni precedenti. Per quanto riguarda la squadra, cercheremo di ottenere quanti più punti possibili per rimanere nei piani alti della classifica.

C’è un messaggio speciale che ti senti di mandare ai tifosi biellesi che verranno a sostenervi allo stadio?

L’invito è quello di continuare a riempire le tribune per sostenerci calorosamente. Da parte nostra possiamo promettere che daremo sempre il cento per cento in ogni partita. Vogliamo far divertire i nostri tifosi e regalargli le soddisfazioni che meritano. Io non so quale sarà il risultato finale, ma posso garantire che ce la metteremo tutta. Sempre.

Ragazzo giovane, ha già raggiunto grandi obiettivi grazie alla sua strategia vincente: non smettere mai di correre. La straordinaria forza d’animo che conserva dentro gli permetterà di dimostrare il suo valore in tutte le sfide future che si presenteranno sul cammino. Infatti il celebre detto “chi semina raccoglie” trova una corrispondenza perfetta nella sua storia: grazie all’estrema dedizione, continua a collezionare soddisfazioni, non solo a livello personale, ma anche per tutta la squadra.

Ora che la stagione è iniziata, Valentino Salducco (nella foto, credit: Luca Coringrato/Biellese 1902) si dice pronto per scrivere una nuova pagina di storia bianconera. Ma a modo suo: una lettera “E” alla volta.

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