BiellaSale & Pepe
Concertozzo a Biella tra IA e botte da… Orban
La nuova versione di “Sale & Pepe”, la rubrica curata da Luigi Apicella
Per il Concertozzo, evento manifestazione del prossimo giugno in piazza Falcone con protagonisti Elio e le Storie Tese, Tony Pitony e tanti altri artisti, è scesa in campo niente meno che l’intelligenza artificiale. Infatti, è ormai di dominio pubblico da giorni la canzone – generata con l’IA – “di Trotta” e di protesta” degli ambulanti (con buona pace della stessa Ascom che l’ha definita iniziativa folkloristica…) che non vogliono lasciare la piazza dietro lo stadio neanche per un istante, neppure di fronte alle alternative presentate dall’amministrazione, neppure se dietro l’evento musicale contestato ci sono importanti temi di consapevolezza sociale e di solidarietà.
Ricordiamo che “la due giorni” è stata definita, al di là della buona musica e dello stare insieme per tanti giovani, come la “Woodstock dell’ inclusione”: nel 2025 la manifestazione si è svolta a Bassano del Grappa richiamando oltre 10 mila spettatori da tutta Italia con oltre 50 mila euro devoluti a PizzAut, progetto simbolo dell’integrazione attraverso il lavoro. il Concertozzo, poi, tra le altre cose, ha un invidiabile primato: è stato il primo evento a livello internazionale in cui la gestione di cibo e bevande durante gli spettacoli è stata affidata a ragazzi autistici grazie alla collaborazione fattiva di diverse associazioni. Di fronte a tutto questo, capite voi stessi che dietro il niet totale e assoluto degli ambulanti (con in aggiunta minaccia di diffida) a cedere per soli due giorni due lo spazio di piazza Falcone, c’è certamente dell’altro. Dietro gli slogan imbarazzanti della canzone inno generata con l’IA (Noi facciamo muro con il cuore duro, Se ci chiudono il passo noi alziamo la voce…) c’è malcontento ma c’è anche una lotta politica strisciante e strumentale tutta interna alla stessa maggioranza (lega e fratelli d’Italia) per creare qualche grattacapo ulteriore al sindaco Olivero dopo le note vicende della bisteccheria romana che di fatto sta ridimensionando – la vicenda è solo agli inizi – gli equilibri all’interno delle forze di maggioranza al governo della città (insomma, stanno volando botte da…Orban!!!).
In Regione sono già cambiati gli equilibri politici con le dimissioni della vicepresidente e assessora Chiorino e relativo rimpasto; in Comune a Biella, dopo le dimissioni dell’assessore Franceschini, si cerca di far finta di nulla ma sono certo che tutti i nodi verranno presto al pettine. Solo così, con questi scenari dietro le quinte, si potrebbe forse giustificare questo braccio di ferro senza senso e senza dialogo che va avanti da settimane, che si inasprisce sempre più, su un tema – un concerto ideato e pensato per unire musica e impegno sociale – che dà lustro ad una città intera rendendola per una volta protagonista “dalla parta giusta” e non “suo malgrado”. Questa polemica però continua, apparentemente senza che ci sia la volontà di ascoltarsi riportando la contrapposizione nel suo giusto contesto.
Come mia soluzione personale propongo una soluzione ovviamente in musica: invitare alla kermesse di musica e solidarietà del Concertozzo anche il mitico e indimenticato… Banco del mutuo soccorso, storico gruppo musicale rock progressivo italiano. Già dal nome (per restare in tema) ma grazie soprattutto alla sua grande musica, sono certo che saprebbe mettere, finalmente, tutti d’accordo. E poi un piccolo sacrificio di due giorni in termini di tempo, denaro, energie di fronte ad una buona causa, sarebbe un gesto apprezzato dalla stessa IA. Provate a chiederglielo…
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