BiellaPausa Caffè
L’ottimismo del questore e i timori della gente
Ecco “Pausa Caffè”, la rubrica settimanale di Giorgio Pezzana
Il questore della Provincia di Biella, Delia Bucarelli, che è una signora gentile ed elegante, in occasione della festa della Polizia di Stato, che a Biella si è tenuta a Città Studi, facendo un bilancio dell’ultimo anno, ha parlato di reati in calo nel Biellese.
Non ho elementi sufficienti per confutare quel dato, anche se mi pare che non passi giorno senza che le cronache locali riferiscano di furti in appartamenti, truffe ai danni di anziani, risse in pieno centro cittadino per motivi futili e cause derivanti dall’abuso di alcol e droga, spaccio di sostanze stupefacenti, persone alla guida di auto in stato di ebbrezza e sotto gli effetti di sostanze tossiche, atti di vandalismo ai danni di beni privati e pubblici. Con tutto ciò non intendo mettere in dubbio il gran lavoro che svolge sul territorio la Polizia di Stato, tanto quanto quello dei Carabinieri, che sono i veri punti di riferimento per chi è vittima di reati che spesso recano danno alle persone più fragili. Vi sono però alcuni dati, che non riguardano solo Biella, sui quali tutti dovremmo riflettere. Gli uffici per le politiche antidroga del Governo riferiscono che oltre un giovane su quattro della cosiddetta “Generazione Z”, cioè quella compresa tra i 14 ed i 25 anni, fa uso di sostanze e sono oltre 900mila in Italia coloro che si “sballano” regolarmente. La sostanza illegale più diffusa è la cannabis e nel 2024, il 21% degli studenti tra i 15 ed i 19 anni, ha dichiarato di averne fatto uso nell’ultimo anno. Risulta inoltre essere in crescita l’uso di cocaina e l’immissione sul mercato di altre sostanze, in particolare il “crack” che ha notoriamente effetti devastanti. E’ poi agghiacciante rilevare che l’inizio dell’uso occasionale di sostanze si attesta intorno ai 13 anni.
Queste informazioni sono tratte anche da studi della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza; dell’Associazione Ginecologi ed Ostetrici Ospedalieri; del Centro Studi Rosario Livatino e del Senato della Repubblica.
Venendo alla provincia di Biella, ove i rilievi sono quelli dell’Osservatorio Territoriale del Biellese della Fondazione Crb, apprendiamo che il Serd aveva in carico nel 2024 ben 1.202 utenti, la metà dei quali per dipendenza da droghe, il 21,80% per dipendenza da alcol ed i restanti per altre dipendenze tra le quali il fumo (sigarette) ed il gioco d’azzardo. Va detto però che coloro che si rivolgono al Serd sono la punta di un iceberg molto più profondo poiché il rivolgersi ad un centro di assistenza significa avere acquisito consapevolezza del proprio stato e, soprattutto, voler uscirne. Droga ed etilismo sono spesso all’origine di fatti delinquenziali anche gravi o di incidenti stradali, spesso autonomi, che nel Biellese si stanno ripetendo con una certa frequenza.
Tutto ciò semplicemente per dire che, pur apprezzando il bilancio positivo espresso dalla dottoressa Bucarelli, anche il tranquillo Biellese accoglie, suo malgrado, situazioni e personaggi al cospetto dei quali non si deve abbassare la guardia. Ed i cittadini ne sono sempre più consapevoli.
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