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Va a correre, cade in un canalone e muore congelato

Tragedia in montagna

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Va a correre, cade in un canalone e muore congelato

Va a correre, cade in un canalone e muore congelato. In fondo al vallone è stato trovato il corpo dell’uomo, già privo di vita.

Si è conclusa nel pomeriggio di mercoledì 31 dicembre 2025 la tragica vicenda di Bruno Batisse, turista francese di 52 anni, ritrovato senza vita sulle montagne di Beaulard, frazione di Oulx, in Val di Susa. L’uomo era disperso dalla sera di martedì 30 dicembre, dopo essere uscito per una corsa in montagna senza fare ritorno.

L’allarme lanciato dai familiari

L’allarme era stato lanciato intorno alle 21 dai familiari, preoccupati per il mancato rientro e l’assenza di contatti. Le ricerche sono partite immediatamente, anche nelle ore notturne, concentrandosi inizialmente su alcune aree ritenute prioritarie, tra cui l’ultimo punto GPS registrato dal suo smartphone.

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All’alba di mercoledì è scattata una vasta operazione di soccorso coordinata dal Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e dai vigili del fuoco. Oltre 90 soccorritori hanno preso parte alle ricerche, con squadre a terra, unità cinofile, droni ed elicotteri, con il supporto della Guardia di Finanza e dei carabinieri. La base operativa è stata allestita a Beaulard.

Individuata una traccia

Nel primo pomeriggio una squadra ha individuato una traccia che conduceva verso il torrente Sanità, sopra la frazione Puys. Seguendo il percorso, i soccorritori hanno rilevato i segni di una scivolata lungo un canale. In fondo al vallone è stato trovato il corpo dell’uomo, già privo di vita. Secondo una prima ricostruzione, la vittima sarebbe caduta accidentalmente, rimanendo bloccata e morendo per assideramento a causa delle basse temperature.

Il recupero della salma è stato effettuato con l’intervento dell’elisoccorso regionale, che ha calato sul posto l’equipe sanitaria e un tecnico del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

Le cause esatte del decesso saranno chiarite dagli accertamenti medico-legali. L’episodio riporta l’attenzione sui pericoli delle attività sportive in montagna durante l’inverno, quando ghiaccio e freddo possono rendere estremamente rischiose anche uscite apparentemente semplici.

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