BiellaCronaca
Finta farmacista e poi finta infermiera: arrestata con i due complici
Emessi tre fogli di via obbligatorio con il divieto di ritorno nel Comune
Si era finta prima farmacista e poi infermiera per truffare ultraottantenni. Ma queste non si sono fatte ingannare: arrestati tre malviventi.
Individuati e arrestati la finta farmacista e i suoi due complici
Nei giorni scorsi, gli uomini della squadra mobile della polizia, con un equipaggio della volante della questura, hanno arrestato due uomini e una donna, che si sono rivelati ladri e truffatori professionisti.
Sono stati due gli episodi che hanno fatto scattare immediatamente le ricerche.
Nel primo caso, una donna di 85 anni era stata avvicinata per strada da una falsa farmacista, a bordo di una Fiat Panda grigia, che cercava di ottenere informazioni sulla presenza di oggetti preziosi in casa. L’anziana, insospettita, non ha ceduto alle domande e ha contattato la polizia.
Poco dopo, la stessa donna, questa volta spacciandosi per infermiera, si è presentata a casa di un’altra ottantenne, di cui è riuscita a conquistare la fiducia per cercare informazioni su monili custoditi nell’abitazione. Ma proprio durante la loro conversazione, la ladra si è allontanata improvvisamente, probabilmente perché allertata da un suo complice dell’arrivo di un tecnico addetto alla lettura dei contatori.
L’anziana ha raccontato quanto accaduto al tecnico sopraggiunto poco dopo: quest’ultimo è riuscito a intercettare la Fiat Panda grigia sulla quale si stava allontanando la donna e ad annotare la targa, segnalandola immediatamente alla polizia.
Individuati i truffatori
Grazie alle indicazioni raccolte, gli agenti hanno intercettato l’auto nei pressi di via Ivrea. A bordo c’erano i tre sospettati, tutti residenti in provincia di Torino. Durante il controllo gli agenti hanno scoperto che la targa era contraffatta con lettere e numeri magnetici.
Nell’auto sono stati trovati cacciaviti, pinze, torce, spray al peperoncino, ricetrasmittenti e diversi accessori usati per travestimenti, tra cui berretti, occhiali e borse. Inoltre, addosso alla donna è stata trovata una parrucca con capelli lunghi e neri occultati nel reggiseno, guanti in lattice e una ricetrasmittente con la quale probabilmente la stessa aveva comunicato con i suoi complici poco prima di allontanarsi dall’abitazione della vittima.
La denuncia
Una volta portati in questura è emerso che tutti e tre avevano precedenti per furto in abitazione, estorsione e rapina. Inoltre, la donna è stata riconosciuta dall’anziana signora come “l’infermiera” che poco prima si era presentata nella sua abitazione con indosso una parrucca.
A seguito di tutti gli elementi raccolti, la squadra mobile ha denunciato i tre individui per possesso di chiavi alterate e grimaldelli e uso di targa falsa con falsificazione dei sigilli dello Stato. Li ha quindi arrestati con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso, ponendoli a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il giorno successivo, il giudice, all’esito dell’udienza per direttissima, ha convalidato l’arresto, non applicando nessuna misura cautelare. Per i malviventi sono stati emessi dal questore di Biella tre fogli di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Biella.
Un altro intervento della polizia di Stato andato a buon fine in tempi brevissimi nel quale si è riuscito a evitare che si perpetrassero dei reati nel Biellese soprattutto ai danni di persone fragili. Questo anche grazie alla fiducia dei cittadini pronti a collaborare con le forze dell’ordine.
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Immagine di repertorio
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