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Verzella: “Biellese penalizzato dalla legge sui comuni montani”
Analisi politica
Verzella: “Biellese penalizzato dalla legge sui comuni montani”
Verzella: “Biellese penalizzato dalla legge sui comuni montani”
La nuova Legge 131/2025 sulla classificazione dei Comuni montani introduce criteri esclusivamente orografici – altitudine e pendenza – per individuare i territori che potranno accedere alle misure dedicate alla montagna e al Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT). Un’impostazione che, se confermata dal decreto attuativo, rischia di produrre effetti distorsivi e particolarmente penalizzanti per aree come il Biellese, dove la montagna è prima di tutto una realtà sociale, economica e demografica, oltre che geografica».
Lo afferma la consigliera regionale Emanuela Verzella, commentando le prime simulazioni diffuse a livello nazionale sulla possibile riduzione del numero di Comuni montani riconosciuti dalla nuova normativa.
«Il nostro territorio – spiega – è segnato da una fragilità strutturale che non può essere misurata con un semplice righello altimetrico: spopolamento, invecchiamento della popolazione, infrastrutture difficili, viabilità complessa, servizi pubblici più costosi da garantire. Sono elementi che definiscono la montanità almeno quanto l’altitudine».
Verzella ricorda come la quasi totalità dei Comuni montani biellesi presenti caratteristiche orografiche evidenti, già riconosciute anche dalla classificazione regionale. Tuttavia avverte che «una lettura troppo rigida potrebbe escludere i territori di confine, caratterizzati da una morfologia mista ma soggetti alle stesse fragilità e bisognosi degli stessi strumenti di sostegno».
«Se il decreto attuativo dovesse davvero adottare un approccio puramente geomorfologico – aggiunge – si rischierebbe di creare territori di serie A e di serie B, senza cogliere che il vero discrimine non è la quota, ma la capacità dei Comuni di garantire servizi essenziali in aree periferiche e complesse. Il Biellese ha bisogno di politiche differenziate, costruite sulle reali condizioni dei suoi paesi e delle sue valli».
Per questo la consigliera Verzella, insieme ad altri colleghi del Gruppo del Partito Democratico, ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale – a firma del collega Mauro Calderoni – per chiedere chiarimenti sull’impatto della Legge nazionale 131/2025, entrata in vigore il 20 settembre, che ridefinisce i criteri di classificazione dei Comuni montani e introduce una nuova modalità di riparto del FOSMIT.
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