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Sospese le esercitazioni militari in Baraggia
Il comitato Pro Natura e il circolo ambientalista Tavo Burat fanno segnare una importante vittoria
Sospese le esercitazioni militari in Baraggia. L’ente Parco Ticino e Lago Maggiore, competente per territorio, ha accolto così la richiesta di Pro Natura Piemonte e del circolo ambientalista Tavo Burat.
Le esercitazioni riprenderanno solo se autorizzate (ovvero regolamentate, con definite prescrizioni), dopo la particolare procedura di valutazione di impatto ambientale richiesta dalla legge.
Sospese le esercitazioni militari in Baraggia
La sospensione delle attività militari, impiegati anche blindo Centauro e semoventi d’artiglieria, è giustificata dall’estremo ritardo dell’Esercito nell’assolvere gli obblighi della direttiva UE. Obblighi in merito di tutela della biodiversità nelle aree Natura 2000, ovvero la presentazione di studi di Valutazione di Incidenza per le attività svolte.
Pro Natura Piemonte aveva provato a sollecitare già a marzo 2025 la necessità e l’urgenza della redazione della V.Inc.A. Il comandante della Brigata Taurinense aveva “gentilmente” risposto assicurando che a brevissimo tale studio sarebbe stato presentato. A distanza di mesi il nulla di fatto. E dunque Pro Natura Piemonte ha valutato necessario chiedere la sospensione delle esercitazioni fino a quando non sarà avviata e conclusa la procedura V.Inc.A.
Se tale richiesta fosse ignorata l’associazione ambientalista si è riservata di procedere con le doverose denunce in sede europea o per eventuali omissioni nei controlli.
Dunque a partire dalla giornata di lunedì scorso le esercitazioni dell’Esercito nello storico poligono di Candelo Massazza sono sospese. Almeno fino alla presentazione agli organi competenti dello studio richiesto dalle vigenti disposizioni legislative in tema ambientale.
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