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Code infinite e disagi. Dopo la nevicata partono i “processi”
In tanti puntano il dito contro la gestione di strade e spazzaneve, altri se la prendono con gli automobilisti

Code infinite e disagi. Dopo la nevicata partono i “processi”. Annunciata, attesa, prevista con precisione chirurgica da Arpa e agenzie meteorologiche. Eppure la prima neve di novembre ha creato non pochi problemi e disagi in tutto il Biellese.
Soltanto per quanto riguarda i vigili del fuoco, in poche ore gli interventi sul territorio sono stati oltre sessanta.
Diverse squadre di pompieri – da Biella e dai distaccamenti di Cossato e Ponzone – sono state impegnate un po’ ovunque dal pomeriggio di giovedì alla mattinata di venerdì. Le maggiori criticità sono state registrate nelle valli, ma anche sulla Settimo Vittone. E lungo la strada vecchia che da Cossato si snoda verso Vallemosso e nella zona di Lessona e Brusnengo.
Code infinite e disagi. Dopo la nevicata partono i “processi”
Come sempre in questi casi, i pompieri sono intervenuti innumerevoli volte per rimuovere le piante che non hanno retto al peso della neve e sono cadute. Tante sono finite sulle strade, altre hanno colpito anche vetture di passaggio o parcheggiate, qualcuna ha danneggiato i cavi dell’elettricità.
Lavoro straordinario anche per le forze dell’ordine, che hanno provato a gestire a livello di viabilità le conseguenze della copiosa nevicata. Traffico rallentato e lunghe code si sono infatti formate un po’ ovunque, ma in particolare in città. Non si contano le lettere e i messaggi indignati inviati alla nostra redazione da tanti lettori biellesi. «Ore 17 sono sono uscita dall’ospedale per una visita – scriveva giovedì sera Marianna -. Sono le 21 e sono ancora in via Sella. Pazzesco».
Tra i punti più critici, la salita di Pavignano, rimasta a lungo quasi bloccata. A complicare le cose, in via Ogliaro, è stata anche la presenza di un autobus rimasto bloccato a causa della neve. Traffico in tilt anche in altre zone di Biella, da via Milano alla Trossi. Ma in generale rallentamenti anche notevoli sono stati registrati in buona parte delle vie d’accesso alla città.
Non solo in città
Nemmeno nei paesi la situazione è stata facile. Registrato anche qualche incidente. A Ponzone, ad esempio, un camion è finito fuori strada, provocando inevitabili incolonnamenti di auto.
Nei momenti più complicati, c’è anche chi si è rimboccato le maniche e si è messo a spalare sulle strade e a spingere le vetture bloccate, per dare una mano agli automobilisti in difficoltà. Non si contano i passeggeri che invece, stanchi di attendere in coda, sono scesi dalle auto e hanno proseguito a piedi.
Rabbia e frustrazione sono state sfogate anche sui social network, dove centinaia di biellesi hanno riversato le loro considerazioni. Subito sono infatti iniziati i processi. C’è chi accusa la disorganizzazione delle amministrazioni comunali. Chi segnala le strade in cui non era stato sparso il sale. Chi chiede una presenza più massiccia di mezzi spartineve. Non mancano nemmeno, però, coloro che puntano il dito sulle cattive abitudini degli automobilisti. In particolare quelli che si sono messi in viaggio pur non avendo ancora cambiato le gomme.
Ultima, ma non per importanza, la questione funicolare, chiusa “causa evento nevoso”.
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Bruno
28 Novembre 2024 at 10:05
Questo è il risultato del grande piano neve dell, assessore Franceschini che come tutta la giunta di scalda poltrone di Biella ,a poche ore dopo la nevicata con orgoglio ha acclamato il piano neve ha funzionato! forse erano ai caraibi
Soniaganz
28 Novembre 2024 at 11:52
Una cosa e’ sicura ::::: che avere centinaia di funzionari e migliaia di dipendenti , comuni, province, non servono a niente….una volta che erano in pochi non capitava uno stato d’ abbandono simile, e non intervenivano i pompieri, ma enel, i forestali, gli operai comunali, ecc ecc..
Marisa Rizzi
28 Novembre 2024 at 15:18
io sabato mattina sono caduta nel parche00ggio del Barazzetto tutto ghiacciato e non messo sale ora una frattura alla spalla SX e sono bloccata con il tutore x 20 gg.!!!!ho comunicato alle 10,40 alla Polizia Municipale centro operativo, il mio legale invia tutta documentazione per risarcimento danni!!!
Ardmando
29 Novembre 2024 at 8:59
Ah i bei tempi in cui le persone sapevano guidare invece di lamentarsi sui social e commentare in modo idiota. Parlano di nevicata quando non ha fatto che qualche centimetro, frignano senza sosta come se abitassero in una città di mare e non avessero mai visto la neve. Commentano accusando la politica della loro incompetenza, quando il giorno dopo di neve non ce n’era più traccia. Ah i bei tempi quando i commenti degli ignoranti erano relegati alle quattro mura del bar, unico social che conoscevano. Non c’è stata alcuna emergenza, non c’è stato alcun problema. Ci sono stati solamente troppi disagiati incapaci di guidare, ma bravissimi a far andare le dita per scrivere castronerie. Come tanti che commentano in questo giornale. Ma siamo abituati a leggere certe farneticazioni, e ridiamo. O se ridiamo. Di loro.