Attualità
Caso “Le 5 forchette”: i 5Stelle chiedono un passo indietro
I pentastellati chiedono chiarimenti a Zappalà e Chiorino
Martedì, per la prima volta, in Consiglio regionale si terrà la commemorazione in occasione della Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, con un momento solenne dedicato alla lettura pubblica dei nomi.
Lo si deve ad un nostro emendamento all’Omnibus, a prima firma Coluccio, diventato legge. Quello che abbiamo voluto introdurre è un momento fondamentale di memoria collettiva contro le mafie, di cui non va svilito il valore. Per questo motivo consideriamo irricevibili e inopportune le proposte – arrivate da più parti – di far saltare la commemorazione a seguito dei fatti inquietanti che negli ultimi giorni hanno riguardato alcuni esponenti di rilievo di Fratelli d’Italia in Piemonte. Semmai, proprio a fronte di quanto sta accadendo, dovremmo impegnarci ad aumentare e potenziare le iniziative di sensibilizzazione e informazione sul tema del contrasto alla criminalità.
Lo annunciamo fin da subito: se la cerimonia dovesse saltare, il Movimento 5 Stelle diserterà la seduta di Consiglio regionale per dare lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie sotto Palazzo Lascaris.
In un momento come questo, non c’è scusa che tenga: ci aspettiamo che il presidente Cirio si presenti in aula per riferire sui fatti sconvolgenti che da giorni sono al centro delle cronache giornalistiche. Insieme a Cirio, chiederemo alla vice presidente Chiorino e al consigliere Zappalà di fare luce su tutti i contorni di una vicenda sulla quale, almeno per il momento, non sono state fornite risposte esaustive. Se i chiarimenti non dovessero arrivare, non potremo fare altro che chiedere le dimissioni di Chiorino e Zappalà.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte
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Sandrone
21 Marzo 2026 at 7:39
I pentasomari che parlano di 5 forchette. Il loro ristorante si dovrebbe chiamare “i 5 incapaci”