Attualità
Addio a Neima, non ce l’ha fatta la cagnolona di Matteo Camperi
Silvia Tiani: «Ringrazio tutti per il sostegno ricevuto. Ora anche anche lei riposerà vicino al suo umano insieme a Kaira»
Nelle scorse settimane Silvia Tiani, presidente dell’associazione “Bulli e Pupe con la coda Odv” aveva inviato un accorato appello nel quale chiedeva di aiutare i cani di Matteo Camperi – il 53enne conosciuto come il “dog sitter della città”- scomparso prematuramente alla fine del mese di novembre del 2025.
Nella richiesta la presidentessa invitava i lettori a dare un contributo per aiutare a pagare le spese per le visite di Neima, una cagnolona dolcissima, simil Labrador – alla quale era stato diagnosticato un melanoma orale – e per Trudi – un altro componente della famiglia a quattro zampe di Camperi – , che necessitava di fare alcuni esami urgenti.
Addio a Neima, uno dei cani di Matteo Camperi: “È morta nel sonno, senza paura”
Sempre Tiani, nei giorni scorsi, purtroppo ha raccontato affranta: «Giovedì 22 gennaio, intorno alle 18.45, Neima si è addormentata per sempre. Dormiva sul divano, in un sonno dolce, sereno, in pochi minuti è passata da quel riposo tranquillo al sonno eterno. Senza rumore, senza paura. Così, come solo le anime pure sanno fare».
«Avevo aperto una raccolta fondi per i cani di Matteo. Alcuni di loro non stavano bene, tra cui lei – prosegue Tiani -. Avevamo fatto una TAC, avevamo iniziato a combattere. E tante persone, amici che hanno voluto bene a Matteo, e anche chi non lo conosceva ma è rimasto toccato da questa storia, ci hanno aiutato, sostenuto, abbracciato da lontano. Io ho aspettato. Ho rimandato il momento in cui scrivere i risultati. Forse per esorcizzare la paura, forse sperando di cambiare il destino. La verità è che lei aveva un melanoma molto aggressivo, con metastasi. Eppure, per fortuna, è sempre stata bene. Non ha mai sofferto. Mai!».
Tiani: “Voglio pensare che Matteo l’abbia chiamata, come ha chiamato Kaira”
«Ha avuto un dono immenso: essere accolta da Anna Maria Rossetti e Marco Moricchini, che dal giorno del ricovero di Matteo l’hanno tenuta con loro. L’hanno amata, coccolata, curata. Le hanno dato una casa, una famiglia, un cuore. Lei si è sentita al sicuro, si è sentita amata. Ed è proprio in quella casa che è rimasta fino all’ultimo giorno, circondata da affetto vero – prosegue la donna – . Non so cosa dire, se non che abbiamo tutti il cuore spezzato. Posso aggiungere però che non ha mai sofferto. Posso pensare che forse è andata in un posto migliore. E posso anche immaginare e voglio crederci che Matteo l’abbia chiamata. Come ha chiamato Kaira. Ha voluto tutte loro con sé. Ora lei è lì, tra le sue braccia, finalmente insieme».
«Voglio ringraziarvi – e così conclude -. Ringraziarvi davvero, dal profondo. Per il sostegno, per l’amore, per ogni gesto, grande o piccolo. Una parte dei soldi raccolti servirà per la sua cremazione, e anche lei riposerà vicino a Matteo e a Kaira. La restante somma servirà per continuare a curare Trudi, che purtroppo non sta bene nemmeno lui. Vi aggiornerò sulle sue analisi e sulla sua cura. E poi vi parlerò anche degli altri».
Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook

