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Biella bloccata per il Giro della Provincia. Occhio a percorso e divieti
Sosta vietata e chiusura delle strade interessate: tutto quello che c’è da sapere per evitare sgradite sorprese
Oggi, domenica 19 aprile, si svolgerà il 30° Giro della Provincia di ciclismo. L’attesa manifestazione renderà necessarie parecchi cambiamenti alla viabilità. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Le vie interessate dal Giro della Provincia e i divieti
Le strade interessate sono le seguenti: via Pettinengo, via Ogliaro, via Corradino Sella, Via Milano (Ponte Cerruti) via Cernaia, via Carso, via Bertodano, via Lamarmora (inizio circuito da ripetere 3 volte), via Garibaldi, via Gramsci, via de Fango, Costa San Sebastiano, vicolo San Giacomo, Piazza San Giacomo, Piazza Cisterna, via Avogadro, via Juvarra, Strada della Nera, strada Barazzetto Vandorno, strada Cimitero Vandorno, strada Cantone Masserano Calaria, via Pollone, via Ivrea, via Rigola, via Tripoli, via Aldo Moro, via Lamarmora fino a intersezione con via Torino compresa, piazza Piazza Vittorio Veneto ovest, via Garibaldi, via Seminari (arrivo altezza piazza Duomo).
Su queste strade verrà vietata la sosta a partire dalle 8 sino alle 18 e interdetta la circolazione, previa conferma da parte della Prefettura, dalle 15 alle 17 circa per le vie interessate dal circuito.
Per le vie esterne al circuito (via Pettinengo, via Ogliaro, via Corradino Sella, Ponte Cerruti, via Cernaia, via Carso, via Bertodano), la sospensione della circolazione sarà di circa 30/45 minuti.
Il Giro della Provincia
Tutto pronto per l’edizione numero 30 del Giro della Provincia di Biella-Trofeo 84° Torino-Biella, gara ciclistica internazionale (categoria 1.2 ME cioè Men Elite), organizzata dall’Ucab. Si corre oggi con partenza da Città Studi (“chilometro 0” in Corso Europa) alle 13 e arrivo in via Seminari intorno alle ore 16.15.
Al via un totale di 175 atleti, in rappresentanza di 35 squadre, ognuna composta da un minimo di 4 a un massimo di 5 corridori. «Le squadre – ha spiegato il presidente rossonero Filippo Borrione – sono delle categorie Professional italiane, Continental straniere e Developement, le seconde squadre delle World Tour. E poi, come sempre, abbiamo preso tutte le formazioni piemontesi che hanno chiesto di partecipare».
L’elenco iscritti è ovviamente aperto dal danese Kasper Andersen, portacolori dello Swatt Club e vincitore dell’edizione 2025, ma sono molti gli atleti che potrebbero essere etichettati come favoriti.
Il percorso
Il tracciato è sostanzialmente quello degli anni scorsi. La base logistica sarà sempre l’Accademia dello Sport di Città Studi, a Biella, il “chilometro 0”, come già detto, sarà sempre in Corso Europa e la lunghezza complessiva sarà di 145 chilometri (più i 6 di trasferimento da Corso Pella a Corso Europa).
La prima parte (una settantina di chilometri) sarà sostanzialmente pianeggiante e vedrà i concorrenti muoversi da Biella in direzione sud fino all’inversione di Quinto Vercellese, poi andranno verso nord, fino al traguardo volante di Roasio posto a 65 chilometri dal via. La seconda parte inizierà a Roasio e riporterà la gara a Biella seguendo un tracciato molto articolato dal punto di vista altimetrico: comprende tre Gran Premi della Montagna a Sostegno, Trivero di Valdilana e Bioglio.
Ritornata a Biella, la gara affronterà una terza parte (il circuito) con molte novità rispetto a quella degli anni precedenti. I ciclisti entreranno nel circuito da via Bertodano, ma poco dopo aver imboccato via Lamarmora, svolteranno a destra (in via Garibaldi) e quindi a sinistra (in via Gramsci) per raggiungere la Costa di San Sebastiano, che percorreranno interamente fino a raggiungere il Piazzo. «Sono 800 metri che decideranno la gara – ha commentato Borrione – perché quel tratto è un vero e proprio muro, come quelli delle Fiandre, con un fondo acciottolato impegnativo da percorrere persino a piedi».
Una volta giunti al Piazzo, dove è posto un altro Gran Premio della Montagna, i concorrenti raggiungeranno la Salita della Nera, su asfalto ma sempre impegnativa (altro Gran Premio della Montagna) e poi la Salita del Vandorno (terzo Gran Premio della Montagna del circuito). Ritorneranno quindi in città per affrontare altre due volte il giro cittadino. Terminata anche la terza tornata, giunti in via Garibaldi, i ciclisti proseguiranno diritto in Via Seminari dove, all’altezza di Piazza del Duomo è posto l’arrivo.
«Un consiglio per gli appassionati – conclude Borrione -: dai Giardini di Palazzo Ferrero, aperti al pubblico, sarà possibile vedere i due passaggi sulla Salita di San Sebastiano in diretta: uno spettacolo da non perdere!».
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