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“Treni, basta prendere in giro i viaggiatori biellesi”

Il Pmli di Biella chiede l’elettrificazione della Biella-Novara e attacca: “Viaggiamo su una linea ferma agli anni ’50, ma paghiamo tariffe da servizio moderno”

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La vignetta satirica diffusa dal Pmli

Si faccia l’elettrificazione della Biella-Novara, “è una questione di dignità” per i viaggiatori biellesi. Il Pmli di Biella interviene con un duro comunicato sulla situazione dei treni e dei collegamenti ferroviari.

“Nel mondo reale, quello in cui vivono operai, impiegati e studenti, esistono regole precise – si legge -. Se non consegni un lavoro o un progetto, se rimandi per mesi o addirittura per anni i tuoi compiti, vieni richiamato, sanzionato, fino al licenziamento o alla bocciatura. È la normalità per chi vive del proprio lavoro da dipendente. Eppure queste stesse regole sembrano dissolversi quando si sale ai vertici di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), una delle più grandi aziende pubbliche del Paese.”.

Il Pmli: “Treni, il ritardo dell’elettrificazione della Biella-Novara non è più giustificabile”

“Da anni RFI prende in giro le biellesi e i biellesi – attacca Gabriele Urban a nome del partito -, lasciando nel cassetto il progetto di elettrificazione della linea Biella-Novara. Parliamo di una tratta che collega due importanti capoluoghi di provincia e che ancora oggi viene percorsa da littorine a gasolio, lente e obsolete, che impiegano circa un’ora per coprire appena 50 chilometri. Una situazione indegna nel 2026, che fotografa perfettamente il disinteresse verso un territorio considerato periferico e sacrificabile. Non solo. Quei lavori che, secondo le stesse promesse di RFI, sarebbero dovuti partire nel 2024 non solo non sono iniziati, ma non esiste nemmeno il progetto
definitivo. Un ritardo che non è più giustificabile come inefficienza, ma rappresenta una scelta politica precisa che penalizza lavoratori, studenti e pendolari”.

“Il territorio resta isolato e i politici si limitano a dichiarazioni di circostanza”

Il Pmli chiede dunque che le promesse vengano mantenute: “Quando noi marxisti-leninisti parliamo di controllo e gestione popolare delle grandi aziende pubbliche intendiamo esattamente questo. Un alto dirigente o un politico che per anni non adempie ai propri compiti deve essere rimosso immediatamente dal suo incarico, senza coperture né privilegi, tanto più quando percepisce retribuzioni elevate pagate con risorse pubbliche. E i politici piemontesi e biellesi dormono sugli allori. Nessun risultato concreto, nessuna pressione reale, nessuna iniziativa all’altezza della situazione. Mentre il territorio resta isolato, loro si limitano a dichiarazioni di circostanza, incapaci o non disposti a entrare in conflitto con i centri decisionali”.

“Nel frattempo, quando si tratta di servire gli interessi dei grandi gruppi capitalistici, i fondi si trovano eccome – sottolinea Urban -. Oltre 4 milioni di euro sono stati stanziati rapidamente per elettrificare la tratta Novara-Agognate fino alle porte del polo logistico della multinazionale Amazon, arrivando perfino a sopprimere le corse domenicali della Biella-Novara. Ecco la gerarchia reale delle priorità. Prima il profitto, poi, in questo caso mai, i bisogni delle masse popolari”.

“Centinaia di pendolari biellesi viaggiano su una linea ferma agli anni Cinquanta, pagando però tariffe da servizio moderno”

Il Pmli biellese chiede dunque che il progetto di elettrificazione venga redatto entro pochi mesi: “È una questione di dignità per le
centinaia di pendolari, studenti e cittadini costretti ogni giorno a viaggiare su una linea ferma agli anni ’50, pagando però tariffe da servizio moderno. È tempo di abbandonare ogni atteggiamento indulgente, conciliatorio e concertativo. Queste pratiche non hanno prodotto risultati, hanno solo permesso a chi gestisce il servizio di continuare a prendere in giro i passeggeri. Serve una linea più
incisiva e conflittuale, all’altezza della gravità della situazione”.

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