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“Sicurezza ai giardini, la retorica del pugno duro serve a poco se poi si lasciano pure i lampioni spenti”

La sicurezza nei giardini di via Friuli diventa un caso dopo l’aggressione a una coppia di pensionati. Furia (Pd): «La propaganda fa prendere voti, ma non risolve i problemi. E la microcriminalità aumenta»

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Mezzo quartiere San Paolo al buio

Dopo l’episodio dell’aggressione a due pensionati, la questione sicurezza nei giardini di via Friuli – e più in generale nelle aree verdi cittadine – approderà presto in consiglio comunale.

Ad annunciare la volontà della minoranza di presentare un’apposita interrogazione è il consigliere comunale Paolo Furia.
«Nei primi giorni dopo il rientro dalle ferie natalizie – premette l’esponente del Pd, membro della direzione nazionale del partito – una coppia di 87 e 79 anni è stata aggredita da una gang nei pressi del laghetto dei giardini di via Friuli. Si tratta dell’ennesima situazione di pericolo avvertito e denunciato dai residenti della zona, i quali segnalano da tempo il peggioramento delle condizioni di sicurezza dell’area».

Sicurezza, i giardini di via Friuli diventano un caso dopo l’aggressione a due pensionati. Pronta un’interrogazione

Uno scorcio dei giardini di via Friuli

Il riferimento è a quanto accaduto a marito e moglie che, nei giorni scorsi, hanno raccontato di essere stati aggrediti da alcuni “giovanissimi” mentre si trovavano su una panchina. Secondo la loro ricostruzione, quando il gruppetto è salito sullo strato di ghiaccio che ricopriva il laghetto, i due pensionati gli hanno chiesto di spostarsi da lì, anche perché pericoloso. Questo ha innescato la “reazione”: i ragazzi avrebbero accerchiato la coppia e uno di loro avrebbe schiaffeggiato l’uomo.
Episodio che non sarebbe isolato: negli ultimi tempi, come riportano alcuni residenti, sarebbero aumentati atti vandalici e intimidazioni ad opera di gruppi di ragazzini.

Furia: “Insicurezza e criticità frutto anche della scarsa lungimiranza”

Secondo Furia l’aumento delle criticità in via Friuli è anche il frutto della scarsa lungimiranza dell’amministrazione: «Un piccolo esempio? Qualche anno fa la giunta di destra ha rimosso alcune panchine dai giardini di viale Macallè, in quanto “mal frequentate” e spesso luogo di bivacco di soggetti non raccomandabili: questa misura, non accompagnata dai dovuti controlli e da un piano di valorizzazione dell’area, ha finito per spostare semplicemente il problema da un punto a un altro del quartiere, rendendo insicuri i giardini di via Friuli, di pregio e qualità paesaggistica».

“Lampioni spesso spenti e siepi incolte che coprono la visuale fanno sentire le persone ancora più insicure”

Secondo il consigliere comunale ci sono diversi aspetti sui quali si potrebbe intervenire per prevenire situazioni di potenziale pericolo: «In questa e in altre aree verdi, ci sono siepi e cespugli che bloccano la visuale alle pattuglie dalle strade, oltre a lampioni spesso spenti che pure non agevolano una fruizione sicura da parte dei residenti. Il Comune di Biella ha potenziato il settore della polizia locale con nuove assunzioni, ma un miglioramento della sicurezza non è al momento percepibile dalla cittadinanza».

“La microcriminalità aumenta nonostante la propaganda. La retorica fa prendere voti, ma non risolve i problemi”

Quindi la richiesta di chiarimenti proprio sull’attuale organizzazione della polizia locale, su come la rinnovata organizzazione andrà a migliorare la sicurezza pubblica e su quali azioni concrete la giunta intenda mettere in campo per rafforzare il presidio in questa zona.
«Sul tema della sicurezza – commenta poi Furia sul piano politico – la destra ha costruito il suo successo elettorale, non solo a Biella, evocando pugno duro, inasprimento delle pene e spesso favorendo guerre tra poveri. Alla prova dei fatti, in questi anni di loro governo la microcriminalità è aumentata. Perché, sia a livello nazionale che a livello locale, non si fa tutto ciò che si potrebbe fare per prevenirla. A partire dalle cose “piccole”, da un’illuminazione che funzioni e che eviti di avere zone completamente al buio, dal mettere in condizione la polizia locale di intervenire, magari anche gestendo il verde in modo adatto e coerente ed evitando che si formino “foreste” in cui è più facile delinquere senza essere visti. Lo spazio pubblico ben curato previene la criminalità più di tanta retorica, che magari premia a livello elettorale, ma non risolve i problemi».

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