BiellaPausa Caffè
Il Museo del Tessile? Sì, ma provvisorio
Ecco “Pausa Caffè”, la rubrica settimanale di Giorgio Pezzana
Forse mi ero spiegato male, o forse non avevo valutato l’opportunità di un ragionamento più ampio. La notizia che a Biella si realizzerà un Museo del Tessile, mi rendo conto di quanto sia controversa e quindi, riavvolgo il nastro e ci riprovo. E’ una buona notizia quella che ci dice che Biella avrà un Museo del Tessile? Certamente si. Quella della Palazzina Piacenza ove collocarlo è la scelta migliore che si potesse fare? Sicuramente no.
Però, tra il nuovo rinvio di un progetto del quale si parla da trent’anni e l’ipotesi di realizzarlo in un luogo che potrebbe non essere definitivo, ma l’unico possibile in questo momento con le risorse disponibili, credo sia da preferirsi la seconda soluzione.
Detto questo, non deve venire meno la consapevolezza che per Biella ed il Biellese un Museo del Tessile non è soltanto uno spazio espositivo ed evocativo, ma è una testimonianza storica che riguarda l’intera comunità, è la celebrazione di un modo nuovo e diverso di pensare alla vita ed al lavoro che ha radicalmente cambiato la cultura di questo territorio.
Un Museo del Tessile nel Biellese dovrebbe avere una dimensione ben diversa rispetto alla Palazzina Piacenza. Gli spazi non mancherebbero, dall’area ex Rivetti alla Pettinatura di Vigliano, dalla città del mobile rimasta incompiuta dopo la prematura morte di Giorgio Aiazzone all’ex Pettinatura Lane Barberis di Candelo. Ma per la loro acquisizione e la loro riqualificazione occorrerebbero risorse ben diverse rispetto a quelle che si andranno a spendere per l’adeguamento della Palazzina Piacenza. Risorse che al momento non ci sono, ma che non per questo devono impedire di muovere il primo passo. Senza mai dimenticare comunque che l’attrattività di un sito museale, come di qualunque altro sito che voglia in qualche modo guardare al di là dei confini della provincia, si costruisce passando attraverso la nomina di un comitato di gestione che avrà un suo presidente, il concorso per la nomina di un direttore dotato di competenze specifiche ed il concorso per l’affidamento della promozione e della comunicazione ad un ufficio stampa che abbia dimestichezza di rapporti con tutte le testate, le radio e le televisioni in ambito nazionale.
In assenza di questi requisiti e, soprattutto, di questa consapevolezza, ci si affiderà ancora all’approssimazione ed al caso, come troppe volte è già accaduto a Biella e nel Biellese.
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