BiellaMotori
Il Tricolore di Alberto Gazzetta
Intervista al portacolori della Rally & Co. che ha dominato la gara di Veglio
Il Tricolore di Alberto Gazzetta. Campione nazionale lo scorso anno e quest’anno il bis, dominando la gara di casa.
Alberto Gazzetta è stato l’autentico dominato della gara unica del Campionato Italiano Velocità Fuoristrada. Disputata sabato 5 e domenica 6 settembre al circuito “Bernardo Seletto” di Veglio, con la consueta impeccabile regia del Veglio 4×4.
Ha vinto in coppia con il navigatore Denis Cortese e a bordo della Ford Fiesta Proto (prototipo costruito interamente nell’officina di famiglia). E’ così salito sul gradino più alto del podio tricolore ancora una volta, dunque, festeggiando davanti ad amici, tifosi e familiari un successo tanto voluto quanto meritato.
Il Tricolore di Alberto Gazzetta
L’edizione 2026 del “Trofeo Veglio 4×4” è stata nuovamente un successo…
Un successo sudato, decisamente. Perchè in una gara secca può succedere ogni cose e tutto deve funzionare alla perfezione, a cominciare dalla macchina. Non sono ammessi errori. Ma la soddisfazione è altrettanto grande.
Come è nata questa passione per una disciplina così “particolare”?
Quella di Veglio è una delle gare più longeve della specialità. Mio papà Vanni è stato per tanto tempo membro del comitato organizzatore e sin dalla fine degli anni ‘70-inizio anni ‘80 questa prova è stata valida per il Campionato Italiano. Con il passare delle stagioni si è poi consolidata come uno degli appuntamenti più belli per la qualità tecnica del percorso, la festa che fa da contorno e la grande passione del pubblico. Il stesso ho fatto parte degli Veglio 4×4, ora mi sono un po’ staccato a livello organizzativo per evitare sovrapposizione di ruolo, ma resto una parte integrante del sodalizio.
Cosa richiede la preparazione di un evento di tale portata?
Mesi e mesi di preparazione senza dubbio. Diciamo almeno quattro mesi prima e un mese dopo, in quanto siamo in Italia e la burocrazia non aiuta di certo. Basti pensare che nella tre giorni di gara sono coinvolte un centinaio di persone…
L’aspetto più semplice e quello più complicato in fase di organizzazione?
Di facile non c’è nulla. E’ però vero che molti aspetti diventato automatici con il passare del tempo e quindi tutto è più agevole. La soddisfazione del pubblico ripaga però di tutto l’impegno e dei sacrifici che vengono fatti. E’ sicuramente complicato, anche alla luce delle difficoltà a livello economico che stanno vivendo nel momento attuale gli sport motoristici. Non è semplice trovare piloti che abbiano i mezzi per partecipare a questo genere di gare. Comunque l’appuntamento di Veglio “tiene” bene!
Il momento che ricorda con maggiore piacere di questi anni in macchina a Veglio?
Ho corso per la prima volta nel 1992-1993, quindi sono tantissimi gli episodi che ricordo con particolare gioia, dovrei raccontare per una giornata intera. Ma se devo sceglierne uno, forse dico la prima vittoria in casa, risalente al 2019. E pure il sorpasso che sono riuscito a compiere sul “dente”, un passaggio particolarmente complicato del percorso del “Seletto”, immortalato in tanti video presenti in rete.
E invece quello più brutto?
Momenti difficili ci sono sempre. Ma è bene ricordare come da una sconfitta si impara di più rispetto una vittoria. Si impara che in gara non deve “chiudersi la vena”, altrimenti si corre il rischi di commettere un errore e compromettere l’intera gara. L’esperienza aiuta tantissimo.
E il futuro cosa riserva ad Alberto Gazzetta?
Ora correremo a Udine una gara del Campionato Italiano Cross Country con un’altra macchina, una Suzuki Jimny. Vogliamo fare bene perché siamo in corsa per la classifica generale, ma per scaramanzia preferisco non aggiungere altro… E poi c’è mio figlio Paolo che gareggia e prova a seguire le nostre orme…
LEGGI ANCHE: Corrado Pinzano firma l’impresa
Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook
Contenuto sponsorizzato

