Cronaca
Skyrunner canadese dispersa sul Cervino da giorni
Due alpiniste l’hanno vista scendere a quota 4mila metri dopo aver raggiunto la vetta
Skyrunner canadese dispersa sul Cervino da giorni. Non si hanno notizie di Kalie McCrystal ormai dal 1° settembre. La giovane è stata vista per l’ultima volta durante la discesa dalla vetta a circa 4.250 metri.
Skyrunner canadese dispersa sul Cervino da giorni
Una testimonianza emersa dopo le estese ricerche condotte giovedì sui versanti italiano e svizzero della montagna. E permette ora ai soccorritori di delimitare maggiormente la zona sulla quale concentrare l’attenzione.
Le operazioni sul terreno restano sospese, ma il Soccorso alpino valdostano e il soccorso alpino della guardia di finanza stanno proseguendo il lavoro. L’obiettivo è individuare nuovi elementi che consentano di riprendere le ricerche in un’area più circoscritta, anche attraverso ulteriori sorvoli in elicottero.
A fornire l’indicazione al momento più importante sono state due alpiniste polacche. McCrystal le aveva superate mentre saliva, dopo essere stata precedentemente incontrata da una guida nella zona sopra la capanna Carrel, a 3.830 metri. La canadese aveva quindi proseguito fino alla cima del Cervino.
Le due donne l’hanno incrociata nuovamente al ritorno. McCrystal le ha superate all’Enjambée, passaggio posto a circa 4.250 metri sulla parte più alta della Cresta del Leone, poco sopra la spalla del Pic Tyndall. Questo, al momento, è il riferimento temporale e geografico più avanzato.
Le ricerche si concentrano sotto l’Enjambée
L’attenzione dei soccorritori si sposta quindi sull’area sottostante. Si tratta di una porzione di montagna molto ampia, vicina alla sommità e caratterizzata da un ambiente difficile. La nuova testimonianza consente però di escludere parte del percorso e offre un’indicazione preziosa per i prossimi sorvoli.
A rendere più complessa l’individuazione dall’alto è anche l’abbigliamento indossato dalla canadese. Capi leggeri e dalle tonalità neutre, che possono confondersi con le rocce del Cervino e risultare difficilmente distinguibili durante le ricognizioni aeree.
Un altro disperso ancora senza risposta
Sul Cervino resta aperto anche il caso di un alpinista finlandese scomparso il 31 luglio durante un’ascensione solitaria sulla cresta del Furggen. Alcuni suoi effetti personali e parte dell’attrezzatura erano stati individuati sulla parete occidentale durante un sorvolo del Soccorso alpino valdostano.
Poiché il materiale si trovava sul territorio svizzero, coordinate e immagini erano state trasmesse alla polizia cantonale del Vallese. Che ne aveva curato il recupero confermandone l’appartenenza all’alpinista. Dell’uomo, tuttavia, non è stata ancora trovata traccia.
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