Cronaca
Resti umani nel bosco: si indaga sulla scomparsa di un pensionato
Il ritrovamento a quota 1.600 metri. A dicembre nella stessa zona era sparito un anziano
Resti umani nel bosco: si indaga sulla scomparsa di un pensionato. A fare la macabra scoperta un gruppo di persone andate in cerca di funghi.
E’ successo nei giorni scorsi sull’alpe Cavalla di Malesco, in Ossola, a circa 1.600 metri di quota.
Resti umani nel bosco
Immediatamente hanno contatto il numero unico di emergenza (112). Sul posto, raggiungibile dalla Valle Vigezzo, sono intervenuti i volontari del soccorso alpino Valdossola insieme ai finanzieri del Sagf della guardia di finanza. Le squadre hanno raggiunto il punto del ritrovamento e recuperato i resti, mentre alla guardia di finanza sono affidati gli accertamenti per ricostruire la vicenda.
I resti sono stati successivamente trasferiti all’obitorio dell’ospedale Castelli di Verbania, dove sono stati ricomposti. Le condizioni in cui sono stati rinvenuti non hanno consentito, almeno per il momento, di stabilire con certezza l’identità della persona.
La Procura è stata immediatamente informata e ha disposto l’autopsia e gli eventuali altri esami specialistici necessari per fornire indicazioni su indentità, data e cause del decesso.
Scomparso a dicembre
Tra le ipotesi c’è quella di un incidente in montagna. Il ritrovamento riporta poi l’attenzione anche su una scomparsa avvenuta nella stessa area alcuni mesi fa. Nel dicembre scorso un pensionato 80enne era stato dato per disperso proprio nella zona della val Loana.
Dell’uomo era stata individuata l’auto, ma le successive ricerche non avevano permesso di trovare altre tracce. Alle operazioni avevano partecipato numerosi soccorritori ed erano stati impiegati anche mezzi aerei.
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