Seguici su

BiellaCronaca

Ragazza di 13 anni convive con un 36enne

Condanna a un anno di reclusione per la madre e un rinvio a giudizio per il compagno

Pubblicato

il

ragazza di 13 anni convice con un 36enne

Ragazza di 13 anni convive con un 36enne. Una condanna a un anno di reclusione per la madre e un rinvio a giudizio per il compagno.

Si è chiuso così, davanti al Gip del Tribunale di Biella Andrea Bollani il primo capitolo giudiziario di una vicenda di grave disagio familiare.

Ragazza di 13 anni convive con un 36enne: condannata la madre

La madre della vittima è stata condannata a un anno di carcere (pena sospesa) al termine di un processo celebrato con rito abbreviato. L’accusa contestata è quella di abbandono di minore. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la donna non avrebbe fatto nulla per impedire che la figlia, all’epoca dei fatti appena 13enne, andasse a convivere stabilmente con un uomo di ventitré anni più grande.

La difesa della donna, affidata all’avvocato Roberto Scaramozzino, aveva chiesto l’assoluzione. Sostenendo che la madre fosse convinta che tra i due vi fosse una semplice relazione di amicizia e che la stessa minore avesse più volte scagionato la madre. Una tesi che non ha convinto il giudice, il quale ha anche disposto una provvisionale di 10mila euro a favore della ragazza, costituitasi parte civile tramite il legale Umberto Ramella. Il difensore della madre ha già preannunciato il ricorso in appello non appena saranno depositate le motivazioni della sentenza.

Rinvio a giudizio per l’uomo

Nessuno sconto di pena o rito alternativo, invece, per l’uomo. Il 36enne è stato ufficialmente rinviato a giudizio con la pesante accusa di violenza sessuale aggravata su minore. Il processo a suo carico inizierà nei prossimi mesi.

La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Nicoletta Solivo, sostiene l’innocenza dell’uomo, affermando che la giovane viveva nell’alloggio solo come ospite. E che l’uomo l’avrebbe aiutata in un momento di forte difficoltà psicologica e familiare, senza che vi fossero mai stati rapporti intimi.

L’intera vicenda era emersa dopo una complessa attività d’indagine condotta dai carabinieri. L’uomo si era allontanato da casa ed era rimasto irreperibile per circa un mese spostandosi prima in altre località italiane e poi persino in Spagna. A far scattare i controlli decisivi era stata la segnalazione di un vicino, insospettito dalla presenza costante della giovanissima nell’appartamento. Ad aprire la porta ai militari era stata proprio la minore che aveva riferito di trovarsi in quell’alloggio per accudire un cane. Versione che non ha convinto i carabinieri.

In seguito ai successivi accertamenti è stato confermato come la realtà fosse ben diversa, con assenza totale di un controllo genitoriale.
LEGGI ANCHE: Abusi su una bimba di 9 anni a Biella

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *