CronacaValli Mosso e Sessera
Il fuoco è sempre più vicino a Coggiola – FOTOGALLERY
Alle prime ore dell’alba è ripresa la battaglia contro l’incendio
Il fuoco è sempre più vicino a Coggiola – FOTOGALLERY
La Valsessera brucia ancora. La situazione più delicata resta quella dei ripidi versanti che sovrastano il santuario del Cavallero, dove il fronte ha continuato ad avanzare nelle ore in cui i mezzi aerei non potevano operare. Dalla zona di Coggiola il fuoco è ben visibile e oggi, domenica 9 agosto, vigili del fuoco e volontari Aib torneranno in campo, con il supporto dei mezzi aerei, per tentare di arrestarne la discesa.
Le fiamme potrebbero raggiungere il torrente Sessera
Come sottolinea Notizia Oggi, è proprio la progressione verso il fondovalle a destare le maggiori preoccupazioni. Il fronte sta scendendo lungo i canaloni compresi tra la zona del Cavallero e la centrale idroelettrica del Piancone e, se l’avanzata non verrà arrestata, potrebbe arrivare addirittura fino al torrente Sessera.
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Uno scenario che richiede la massima attenzione. Si tratta infatti di versanti molto ripidi e difficilmente accessibili, sui quali già ieri l’intervento delle squadre di terra era risultato particolarmente complicato. La vegetazione estremamente secca continua inoltre ad alimentare il rogo, permettendo alle fiamme di trovare nuovo combustibile durante la loro discesa.
Riparte la battaglia con Canadair e squadre a terra
Con le prime ore della mattinata riprende quindi la battaglia contro l’incendio. Dopo il lavoro incessante svolto ieri dai Canadair, sarà nuovamente necessario mettere in campo un’azione coordinata dall’alto e da terra, concentrando uomini e mezzi soprattutto sul fronte che minaccia di avvicinarsi ulteriormente al fondovalle.
I lanci dei mezzi aerei saranno fondamentali per intervenire nei canaloni dove vigili del fuoco e volontari Aib non possono operare in sicurezza. Parallelamente dovranno essere predisposte difese da terra nelle zone accessibili, con l’obiettivo di creare una barriera all’avanzata del fuoco e proteggere le strutture presenti lungo il versante.
Da Coggiola un fronte di fuoco sempre più vicino
A rendere particolarmente impressionante la situazione è la vista che si presenta a Coggiola. Il fronte dell’incendio, già chiaramente visibile ieri, appare ulteriormente sceso dopo una notte durante la quale le fiamme hanno potuto continuare ad avanzare senza il contrasto dei mezzi aerei.
Nelle giornate precedenti gli sforzi di vigili del fuoco e volontari erano riusciti a proteggere il rifugio dell’Alpe Ponasca, quello della Ciotta, le baite delle Piane di Viera e le strutture di Noveis. L’emergenza si è però progressivamente spostata verso Foscale e il Cavallero, mentre resta attivo anche il fronte sul versante della valle dello Strona verso Postua.
Ore decisive per fermare la discesa del rogo
In alcuni tratti, l’obiettivo prioritario sarà impedire che il fuoco prosegua la propria corsa superando il Sessera, che rappresenta comunque una barriera naturale importante, ma non sicura. Molto dipenderà dall’efficacia dell’intervento dei mezzi aerei e dalla possibilità per le squadre a terra di operare in sicurezza nei punti strategici.
Rimangono naturalmente vietati gli accessi ai sentieri e alle strade sterrate che conducono nelle aree interessate dall’incendio. Dopo un’altra notte di apprensione, in Valsessera uomini e mezzi tornano dunque in campo per una nuova giornata di lotta contro le fiamme, mentre da Coggiola gli occhi restano puntati sul versante del Cavallero.
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