CronacaValli Mosso e Sessera
Dichiarazione di morte presunta per “Carlin”, sparito 11 anni fa
Il biellese Giancarlo Angelino Giorset, per tutti “Carlin”, era scomparso il 25 agosto 2014 dopo una camminata sul monte Barone. Non è mai stato trovato
Dichiarazione di morte presunta per Giancarlo Angelino Giorset, per tutti “Carlin” di Coggiola. L’uomo, scomparso il 25 agosto 2014 dopo una camminata sul monte Barone, non è mai stato trovato.
Carlin, dichiarata la morte presunta dell’uomo scomparso dopo una camminata sul Monte Barone
Il Tribunale di Biella in camera di consiglio ha pronunciato la sua morte presunta in seguito alla richiesta mossa nel 2024.
Si chiude così una triste vicenda durata undici anni; il corpo del povero “Carlin” non è mai stato ritrovato nonostante i tanti giorni di ricerca.
Era il 25 agosto 2014 quando “Carlin”, si era avventurato per una camminata fino al Monte Barone, un percorso che conosceva bene per averlo fatto tante volte.
La scomparsa e le lunghe ricerche
In quell’occasione non aveva con sé il cane, ma giunto in vetta telefonò a una zia dicendo che avrebbe fatto ritorno a breve. Erano le 13: da lì, il nulla. In serata non rincasò e partirono subito le ricerche. Lo cercarono per giorni. Eppure anche le indicazioni del cellulare erano chiare, la chiamata venne fatta proprio dalla zona del Monte Barone. “Carlin” avrebbe dovuto rincasare, ma non arrivò mai a destinazione.
Forse è rimasto vittima di uno dei tanti incidenti in montagna. I tecnici del Soccorso alpino, ma anche Vigili del fuoco, Guardia di finanza, Protezione civile, gruppi Aib e Carabinieri perlustrarono la zona del rio Cavallero, le baite dove avrebbe potuto trovare rifugio, fu una ricerca palmo a palmo con l’aiuto del Gps, ma non si riuscì ad avere neppure una traccia.
Di lui rimane una poesia in dialetto nei pressi del rifugio Ponasca scritta dall’amico Marco Aimone Ceschin dal titolo “Ricord ad ‘n amis”, dove si ripercorre tutta la vicenda della sparizione.
Un possibile indizio nel 2020
Nell’agosto del 2020 la vicenda si riaprì. Alcuni escursionisti trovarono un femore umano nella valle dello Strona a Postua. L’osso aveva una protesi, l’uomo infatti era stato operato anni prima. Inoltre in zona non erano scomparse altre persone al di là del coggiolese negli ultimi anni.
Ma gli esami effettuati sulla protesi ritrovata non erano stati abbastanza sufficienti, numeri di serie riportati sulla protesi erano risultati quasi tutti illeggibili. Proprio nell’aprile del 2023 la procura di Vercelli ha archiviato il caso.
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albert
8 Febbraio 2026 at 9:11
Poveretto, che brutta fine. Non bisognerebbe mai andare in montagna da soli, ma molte volte è l’unico modo per muoversi, dato che se aspetti compagnia, non vai mai. Si vede che era finito in una zona proprio non battuta, dato che nell’estate è difficile non ci sia nessuno…