BiellaCronaca
Defunta derubata all’obitorio, indagano i carabinieri
La rabbia e il dolore della famiglia di Bruna Migliorini: “Qualcuno si è intrufolato nella stanza e le ha sfilato l’anello dal dito”
Una donna defunta sarebbe stata scomposta e derubata mentre si trovava in una stanza dell’obitorio dell’ospedale di Ponderano. È inquietante quanto vissuto in queste ore i parenti di Bruna Migliorini, vedova Palermo, deceduta nei giorni scorsi all’età di settant’anni. A segnalare la presunta profanazione sono stati proprio i familiari, sconvolti da quanto scoperto questa mattina, quando si sono recati all’obitorio per vegliare la loro cara scomparsa.
Defunta derubata all’obitorio. La rabbia e il dolore dei familiari: “Qualcuno si è intrufolato nella stanza e le ha sfilato l’anello dal dito”
“Quando siamo arrivati, alle 8,30, l’abbiamo trovata scomposta – raccontano i figli Rosina, Cesarino ed Enzo -. Qualcuno si è intrufolato nella sua stanza e ha portato via l’anello che portava al dito, che le avevamo fatto mettere perché aveva un valore simbolico importante”.
Chi le ha rubato l’anello non avrebbe esitato a profanare la salma, spostandole le mani e probabilmente frugando anche nelle tasche alla ricerca di qualcosa di valore, lasciando segni del proprio passaggio nella stanza.
Carabinieri sul posto per i primi accertamenti
La famiglia si é immediatamente rivolta ai carabinieri, che questa mattina hanno effettuato un primo sopralluogo ed eseguito tutta una serie di rilievi, per provare a scoprire cosa sia successo esattamente e per tentare di risalire a chi si è introdotto senza permesso nella stanza della defunta per portarle via l’anello.
“È una cosa inaccettabile, servono le telecamere”
I parenti della defunta, il cui funerale è in programma domani alle 10,30 nella chiesa di San Pietro, a Candelo, a cura dell’impresa Capodiferro, sono ovviamente disperati e sconvolti: “È uno schifo, una cosa inaccettabile. Tutti devono sapere”.
“È ora che ci si decida a installare delle telecamere anche in obitorio – concludono -, sarebbero un deterrente per eventuali malintenzionati e permetterebbero di individuare più rapidamente chi si macchia di azioni deplorevoli come questa”.
La Famiglia sentitamente ringrazia i Carabinieri per la loro celerità e sensibilità nonché l’impresa funebre Capodiferro per la vicinanza, la presenza e la ricomposizione della Defunta.
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