BiellaCronaca
Ucciso da un tumore Ugo Carlino, storico ambulante del mercato
Da sessant’anni lavorava all’omonimo banco di formaggi e salumi
Ucciso da un tumore Ugo Carlino, storico ambulante del mercato.
Ucciso da un tumore Ugo Carlino, storico ambulante del mercato
È morto a 77 anni, consumato in pochi mesi da una malattia che non gli ha lasciato scampo, Ugo Carlino, storico e celeberrimo ambulante del mercato. Da oltre sessant’anni, infatti, era una presenza fissa a Biella, a Gaglianico e a Sandigliano, dove gestiva l’omonimo banco di formaggi e salumi insieme al figlio Fausto.
«Aveva iniziato a dare una mano già a 13 anni, con suo papà – racconta proprio il figlio – in quella che è l’attività di famiglia ormai da generazioni. Con me siamo alla quarta. Ha continuato a lavorare fino al mese di settembre, poi è stato male e gli è stato diagnosticato un brutto tumore. Purtroppo è stata una cosa molto rapida, però ci consola sapere che non ha sofferto. Ci vorrà del tempo per realizzare che davvero non c’è più».
Carlino mancherà anche a tanti amici e clienti, non solo alla sua famiglia: «Era una persona solare, amico di tutti – lo ricorda Fausto -. Scherzava sempre, con i clienti, con i fornitori… con tutti».
Oltre al figlio Fausto con Daria, Ugo ha lasciato nel dolore la moglie Noris, che gli è rimasta accanto fino all’ultimo istante.
Il funerale è stato celebrato a Vergnasco giovedì pomeriggio, partendo dalla chiesa parrocchiale di San Giorgio. Dopo la funzione religiosa la salma è stata tumulata nella tomba di famiglia nel cimitero della frazione di Cerrione.
«Quello di Carlino – sottolinea Michelangelo Trotta, rappresentante degli ambulanti di piazza Falcone – era uno dei banchi di alimentari più antichi della piazza. Fino all’ultimo Ugo è stato in campo e “battagliero”, finché la salute lo ha assistito. Era un uomo solare, tranquillo, un gran lavoratore; uno dei primi a piazzare il banco al mattino e uno degli ultimi ad andare via. Per tutti è una perdita non solo per la sua grande esperienza, ma anche per il rapporto che aveva con la clientela, per come si poneva. Questo mestiere ce l’aveva nel sangue. Mancherà a tutti noi».
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