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Salvata casa venduta all’asta con sovraindebitamento
Codacons: “Siete in difficoltà? Contattateci per avere un aiuto”
Cronaca Sovraindebitamento: tra i casi più drammatici vissuti da persone che hanno contratto debiti nel corso della loro vita c’è sicuramente quella che si determina con il pignoramento della propria casa. Per molti l’incubo peggiore è vedere la propria abitazione svenduta all’asta, perdendo il tetto familiare e restando comunque con debiti non pagati.
Salvata casa venduta all’asta con sovraindebitamento
Molti non sanno però che il sovraindebitamento consente di bloccare le esecuzioni forzate in corso, compresa la vendita all’asta di immobili. Già al momento del deposito di una domanda di piano o di liquidazione controllata, il debitore può chiedere al tribunale misure protettive per sospendere temporaneamente i pignoramenti.
Ma vi sono casi ancor più avanzati in cui l’asta è già in fase avanzata in alcune circostanze, grazie alla procedura di sovraindebitamento, è possibile presentare un’acquirente disposto a pagare un prezzo più alto – una offerta migliorativa – nell’interesse sia del debitore sia dei creditori (che incasseranno di più). Lo ha confermato di recente la Corte di Cassazione con la sentenza 6 marzo 2026, n. 5139 (Cass. civ., sez. I), che ha stabilito che, in presenza di un’offerta concreta più elevata nell’ambito di una procedura di sovraindebitamento, è legittimo sospendere la vendita forzata già in corso rispetto al prezzo di aggiudicazione provvisoria.
Codacons: “Una vita di uscita e uno spiraglio di luce per tante, troppe persone, che vivono il dramma del sovraindebitamento – afferma l’Avv. Marco Donzelli del Codacons Lombardia – fondamentale informarsi per sapere come tutelarsi!
La nostra Associazione mette a disposizione uno sportello per poter ottenere tutte le informazioni in proposito.”
Avete qualsiasi dubbio in merito? Contattate il nostro sportello Codacons:info@
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