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“L’ennesimo schiaffo a un quartiere dimenticato”

Lo sfogo di una lettrice: “Uscire un’ora e mezza prima per un tragitto che percorrerei in 5 minuti”

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Un altro sfogo sul blocco del ponte, che ha costretto una lettrice di Chiavazza affetta da disabilità ad attraversare l’intera città per recarsi in ospedale.

La lettera: “E’ uno schiaffo a Chiavazza e ai suoi abitanti disabili”

“Vorrei chiedervi se fosse possibile dare voce al fatto che il blocco del ponte (che trovo assurdo dopo un restauro avvenuto poco tempo fa) ha causato danni e disagi assurdi a noi abitanti di Chiavazza. Io sono una disabile totale che deve recarsi in ospedale per fare la dialisi 3 volte a settimana. Non solo sono obbligata ad attraversare l’intera città per recarmi in ospedale, quando mediamente ci metto più di 5 minuti passando dal ponte, ma in più mi trovo costretta a uscire di casa un’ora e mezza prima per poter raggiungere l’ospedale, tenendo conto delle code chilometriche che attraversano via Milano.

Mi chiedo se il sindaco trova davvero logico creare tutto questo disagio continuo solo a noi di Chiavazza. Non è un segreto che siamo già abbandonati a noi stessi e che il nostro quartiere è dimenticato dal comune, ma questo è anche uno schiaffo verso noi disabili della zona, costretti a subire il doppio di quello che già dobbiamo subire a causa dei nostri problemi di salute”.

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2 Commenti

1 Commento

  1. Luigi

    17 Giugno 2026 at 18:47

    Purtroppo anche chi abita fuori Biella è costretto a queste code, il fastidio è per tutti e non solo per Chiavazza, ma visto che il ponte è ANAS, quando devono fare i lavori non chiedono permessi. Buon disagio a tutti

  2. Sandrone

    20 Giugno 2026 at 8:40

    Il festival dell’ignoranza e del qualunquismo. ANAS non coinvolge mai i comuni interessati dalle sue opere, specialmente quando deve rimettere le mani in lavori mal fatti dai suoi operai inqualificati e inadeguati. E il popolino frigna senza sapere cosa c’è veramente dietro e senza sapere che il Comune, a prescindere al colore della giunta, NON può fare nulla, non ha voce in capitolo, perchè la strada il ponte sono di proprietà di ANAS e non del Comune di Biella. E a chi si lamenta per Chiavazza, frignando per un abbandono che non esiste, rivolgo una grassa risata, perchè come al solito, non sa di cosa parla (o frigna in questo caso)

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