BiellaCronaca
Arrestato ex fidanzato stalker: minacciava di morte la ragazza e la famiglia
Il ventenne è stato fermato dagli agenti della squadra mobile
Minacciava la ragazza e la famiglia: arrestato ex fidanzato stalker
Arrestato ex fidanzato stalker
Insulti, comportamenti morbosi e persecutori, perfino minacce di morte a lei e alla sua famiglia. È un copione fin troppo noto quello seguito da un giovane biellese che non si rassegnava alla fine di una relazione sentimentale e continuava e rendere un inferno la vita dell’ex fidanzata. A mettere il punto alla vicenda ci hanno pensato nei giorni scorsi gli agenti della squadra mobile di Biella che, su disposizione dell’autorità giudiziaria, hanno provveduto ad arrestare il ventenne con l’accusa di atti persecutori.
Stando a quanto ricostruito finora dagli inquirenti, fin dall’inizio della relazione il giovane avrebbe manifestato una gelosia ossessiva, fatta di insulti, controlli continui e minacce, che avevano spinto più volte la ragazza a interrompere il rapporto. Ogni volta, però, lui la convinceva a tornare insieme promettendo di cambiare. Promesse che si rivelavano puntualmente vane.
La situazione è degenerata nell’agosto 2025 durante una vacanza in Egitto: in preda alla gelosia l’uomo ha distrutto oggetti personali della donna e danneggiato la stanza dell’hotel, continuando a insultarla e minacciarla. Dopo quell’episodio la ragazza ha deciso di chiudere definitivamente la relazione.
La situazione, purtroppo, non è migliorata.
Secondo le accuse che gli vengono mosse contro, da quel momento il giovane ha iniziato a perseguitarla: la seguiva, controllava i suoi movimenti e la contattava anche sul telefono fisso del nuovo lavoro per farle capire che la stava osservando. Le minacce di morte, rivolte anche ai familiari, e i continui comportamenti oppressivi hanno provocato nella vittima forti stati d’ansia e paura, fino a costringerla a limitare la propria vita quotidiana.
Esasperata dall’ennesimo messaggio di morte, la donna ha sporto denuncia.
Nella mattinata del 7 marzo sono quindi entrati in scena gli agenti della Mobile, che hanno eseguito l’arresto disposto dall’autorità giudiziaria.
«Ricordiamo – ribadiscono dalla questura di Biella – l’importanza di chiedere aiuto: davanti a comportamenti persecutori o violenti non si è sole e rivolgersi alle forze dell’ordine può essere il primo passo per uscire da situazioni che, in breve tempo, potrebbero diventare molto pericolose».
Immagine di repertorio
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