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Temperature in aumento, ma attenzione: cresce il rischio valanghe
Marco Foglietti, delegato del soccorso alpino biellese: «Leggere il bollettino e dotarsi dell’attrezzatura adeguata rendono l’escursione più sicura»
Temperature in aumento, ma attenzione: cresce il rischio valanghe.
Temperature in aumento, ma attenzione: cresce il rischio valanghe
L’aumento delle temperature, previsto anche per i prossimi giorni, è sicuramente una buona notizia che invita le persone a uscire e, perché no, a godersi ancora di più le nostre montagne. Tuttavia, è proprio in momenti come questo che l’attenzione al pericolo valanghe deve farsi maggiore.
Il rialzo termico, infatti, se da un lato rende più piacevoli le escursioni, dall’altro può incidere in modo significativo sulla stabilità del manto nevoso, aumentando i fattori di rischio. A questo proposito Arpa Piemonte dirama quotidianamente il bollettino “Pericolo Valanghe”.
Per comprendere meglio la situazione concreta e l’eventuale pericolosità di una gita sulle vette biellesi, abbiamo chiesto delucidazioni a Marco Foglietti, delegato del soccorso alpino biellese.
«Fortunatamente, e lo dico con un po’ di scaramanzia, non abbiamo avuto richieste di intervento per valanghe nel nostro territorio in questi primi mesi dell’anno – esordisce Foglietti –. Tuttavia, soprattutto in questi giorni, con l’aumento delle temperature, il rischio è concreto, come confermato dallo stesso bollettino dell’Arpa che lo definisce marcato. Del resto, anche da Biella è possibile, osservando le nostre vette, notare piccoli distaccamenti, come quelli sulla Muanda, per esempio. Si tratta di segnali evidenti che richiamano alla prudenza chiunque decida di concedersi una gita in montagna. Nei giorni scorsi abbiamo avuto anche bollettini con rischio 4, ovvero molto alto».
Un quadro che invita sì a frequentare l’ambiente alpino, ma con consapevolezza. «L’importante – prosegue il delegato – è saper interpretare correttamente questi bollettini e conoscere il luogo dove si intende andare. Per chiunque decida di organizzare un’escursione, il nostro consiglio è, ovviamente, quello di consultarli sempre con attenzione, ma anche di pianificare con cura tempi e modalità della gita. In questo periodo di innalzamento delle temperature è opportuno evitare, per quanto possibile, di rientrare nel pomeriggio inoltrato, momento in cui aumenta il rischio di formazione di valanghe di neve marcia, più frequenti quando il manto nevoso si appesantisce e perde coesione a causa del caldo. L’ideale sarebbe concludere l’escursione non oltre l’ora di pranzo o, al massimo, nelle prime ore del pomeriggio».
Accanto all’informazione e alla pianificazione, resta fondamentale il tema dell’equipaggiamento. «Infine, ma non per importanza – conclude Foglietti – è essenziale avere sempre con sé l’attrezzatura adeguata. Mi riferisco all’Arva, alla pala e alla sonda: strumenti indispensabili che, in caso di travolgimento, possono fare la differenza tra la vita e la morte. Negli ultimi anni, proprio grazie alla diffusione e al corretto utilizzo di questa strumentazione, si è registrata una diminuzione degli incidenti fatali. Naturalmente, l’attrezzatura deve essere accompagnata da una preparazione adeguata e dalla capacità di utilizzarla in modo tempestivo ed efficace».
In sintesi, il messaggio è chiaro: temperature più miti e giornate luminose rappresentano un invito irresistibile per gli amanti della montagna, ma non devono indurre ad abbassare la guardia. Informazione, prudenza, conoscenza del territorio e dotazione tecnica adeguata restano i pilastri per vivere le nostre vette in sicurezza. E, come sottolineano gli operatori del soccorso alpino, i biellesi dimostrano in questo ambito una crescente attenzione e sensibilità.
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