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Superstrada Ghemme-Biella: prima del progetto ci sono 200 prescrizioni

L’obiettivo di Anas e Regione è essere pronti per partire entro la fine del 2025

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Superstrada Ghemme-Biella: prima del progetto ci sono 200 prescrizioni. L’obiettivo di Anas e Regione è essere pronti per partire entro la fine del 2025

Superstrada Ghemme-Biella: le prescrizioni

Ci sono appunto numerose prescrizioni da adempiere prima di giungere al progetto esecutivo della Pedemontana. «C’è stato un nuovo incontro con Anas – ha spiegato il consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti – ed è emerso che ci sono circa 200 prescrizioni. Bisogna trovare la quadra. Ci sono le risorse per l’opera, il progetto definitivo è fatto, la società è stata individuata. Manca il progetto esecutivo: una volta risolte le osservazioni e prescrizioni che erano alla base del progetto si potrà partire».

E sulla tempistica? «L’obiettivo è avere l’esecutivo entro la fine dell’anno. Tra l’altro 10 milioni sono già stati investiti nelle opere preliminari. Nessuno intende fermarsi ora. Occorre spingere sull’acceleratore».

Il monitoraggio

Attualmente sono in corso le attività preliminari. Tra queste il monitoraggio ambientale-archeologico ante operam. E’ stata avviata la bonifica bellica, già eseguita sul 60% dell’area, per un importo complessivo di 3,9 milioni di euro, di cui 2,6 milioni già contabilizzati e pagati all’impresa. Il completamento delle operazioni è previsto per la primavera 2026.

Per ciò che concerne ricerca di ordigni in profondità, l’impresa ha impiegato apparecchiature ad alta precisione, eliminando false interferenze dovute a rocce o metalli naturali. Non è stato riscontrato alcun ritrovamento. Il taglio degli alberi, operazione complessa per l’elevato numero di piante da abbattere, è stato completato al 90%.

Pratiche di esproprio

Questione espropri ed indennizzi. Tutte le aree necessarie risultano acquisite. Sono in corso i pagamenti delle indennità di esproprio. Finora è stato liquidato un importo complessivo di 2,1 milioni di euro. L’80% dei pagamenti viene effettuato contestualmente all’immissione in possesso. I soggetti coinvolti sono 718.

Tutti gli enti interferenti sono stati coinvolti e le interferenze risultano in fase avanzata di rimozione. Su 17 interferenze rilevate, per 14 è già disponibile un progetto di rimozione. Alcune interferenze presentano problemi esecutivi di natura tecnica e sono state inserite nel progetto esecutivo per le gestione.

300 milioni di euro

Dal punto di vista economico, il contratto ha un valore di circa 300 milioni di euro. L’attuale progetto esecutivo secondo l’impresa supererebbe però tale cifra, anche tenendo conto del ribasso d’asta, dell’importo per imprevisti e delle somme a disposizione. Mancherebbero, insomma, ancora 8 milioni.

Le prescrizioni del Cipess hanno inciso sui costi. Alcune di queste, come il mantenimento della viabilità provinciale durante i lavori, hanno vincolato alla realizzazione di strade provvisorie. Con relativo smantellamento a fine lavori, comportando aumenti significativi. L’impresa ha presentato proposte progettuali che modificano soluzioni strutturali rispetto al progetto definitivo. Come nel caso della tipologia del ponte, che comporterebbe la necessità di nuove autorizzazioni paesaggistiche e modifiche alle fondazioni.

LEGGI ANCHE: Masserano-Ghemme sempre più una barzelletta: il completamento slitta al 2030

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4 Commenti

1 Commento

  1. Luigi

    16 Ottobre 2025 at 21:34

    Solite parole, se l’opera si vede finita tra 10 o più anni, tutti potrebbero essere felici. Ricordatevi cosa vi scrivo oggi.

  2. Arnoldo

    17 Ottobre 2025 at 7:42

    penso anche io che le parole sono tante i fatti pochi se andiamo avanti così le aziende chiudono calano i trasporti cosa serve quest’ opera?

  3. Ardmando

    17 Ottobre 2025 at 7:56

    Ricordateci delle solite baggianate qualunquiste dei soliti disfattisti scritte qui oggi.

  4. Ci.Di.

    17 Ottobre 2025 at 8:51

    Raccordo veloce per Carisio e treni diretti da/per Torino & Milano.

    solo questo potrà salvare il Biellese.

    A Novara l’hanno capito: ha costruito stazione nuova ad Agognate, accolto fabbriche di microchip con migliaia di dipendenti.
    il terzo valico gli porterà altri posti di lavoro.

    Politicanti svegliatevi, altrimenti non resterà più nessuno !!!

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