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Rifiuti: restano i dubbi sulla nuova raccolta
Una questione che tiene banco nel Biellese ormai da diverse settimane
Rifiuti: restano i dubbi sulla nuova raccolta. A suscitare le maggiori perplessità sono la riduzione del numero dei servizi, passato da settimanale a quindicinale (tranne per l’umido) in più di quaranta comuni. E l’aumento delle tariffe a fronte a un servizio inferiore.
Queste criticità hanno portato, in molti casi, a un maggiore abbandono dei rifiuti al di fuori delle aree dedicate. Spingendo sindaci e amministrazioni a usare fototrappole per individuare e sanzionare i furbetti.
Rifiuti: restano i dubbi sulla nuova raccolta
Nonostante Cosrab abbia decretato che questi cambiamenti siano necessari per contenere le spese, le proteste non hanno tardato a farsi sentire. Da Zumaglia a Cavaglià, da Candelo a Cerrione i cittadini sembrano sempre più perplessi riguardo le nuove modalità.
Sulla questione si è espresso Gabriele Bodo Sasso, presidente Seab, che si è sempre detto titubante riguardo le nuove modalità di raccolta. «Penso che attuare questo piano durante l’estate non sia stato opportuno – spiega -. Con il caldo la sopportazione degli odori è generalmente molto più bassa. Inoltre ci sono numerose persone in villeggiatura o che usufruiscono di seconde case, inutilizzate durante gli altri nove mesi dell’anno e che producono un numero maggiore di rifiuti. Infine, coincidendo con il periodo delle ferie degli operatori, ci sono spesso criticità organizzative all’interno della società stessa».
Certo, molti comuni stanno funzionando soprattutto grazie a un’ottima campagna informativa, ma non sempre è così. «Ai cittadini non è stato lasciato molto tempo per adeguarsi alle nuove modalità. Ideare una riforma del genere è un conto, poterla applicare uniformemente in 40 comuni è però tutta un’altra storia – prosegue Bodo Sasso -. Un’alternativa interessante poteva essere quella di attuare queste novità in modo scaglionato. Suddividere i comuni in blocchi e dare vita a questi cambiamenti a intervalli trimestrali avrebbe permesso un maggiore consenso da parte dei cittadini. E avrebbe lasciato maggior tempo agli utenti di adeguarsi».
Le problematiche
Invece, gli operatori si sono scontrati con situazioni ripugnanti: sacchi della plastica abbandonati in strada, rifiuti indifferenziati non smaltiti nelle giuste modalità. «Biciclette e parti di lavatrici – continua Bodo – sono state trovate nei sacchi per l’indifferenziato, ma dovrebbero essere smaltite nell’ecocentro. Si tratta di comportamenti sbagliati da parte dei cittadini, però. Capisco il malcontento generale, ma non ci si può comportare in modo così incivile con degli operatori che non c’entrano con questa situazione. La responsabilità di queste difficoltà è probabilmente di tutti noi. Cosrab, Seab e i cittadini stessi dovrebbero pensare a collaborare ed essere più comprensivi – conclude – invece che farsi la guerra gli uni con gli altri.”
Le novità sulla raccolta dei rifiuti, tuttavia, non sono ancora terminate. Nel 2027 ci saranno innovazioni anche per quanto riguarda i rifiuti vegetali. I sacchi bianchi di iuta verranno sostituiti con contenitori verdi da 240 litri e anche più di uno per utenza, a seconda delle dimensioni. Le modalità di prenotazione per la raccolta dei rifiuti resteranno invece invariate e si potranno effettuare tramite i canali ufficiali Seab.
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Bb
13 Settembre 2026 at 18:09
per me la raccolta così come è adesso è un sgarbo alla società , non si può tenere in casa l indifferenziata 15 giorni , e vedo gente che butta nei cestini comunali , era meglio prima
Sonia Ganz
13 Settembre 2026 at 19:11
😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂UN CIRCO SIMILE NESSUN COMICO O PAZZO SAREBBE RIUSCITO A METTERLO IN PIEDI, LITI ALL’ ORDINE DEL GIORNO TRA VICINI, GLI OPERATORI SONO INCAZZATI NERI, ORARI, FESTIVI, MILLE SERRATURE, SALI SCENDI DAI CAMION, DAGLI PURE I SACCHETTI, MAI NEANCHE AL CINEMA SI ERA VISTA UNA SIMILE FOLLIA….DOVETE METTERE PURE LA RACCOLTA ANZIANI NON VOLUTI DALLE FAMIGLIE, E LE CALOTTE FARLE ANCORA PIU’ PICCOLE, E DOVETE VIETARE DI FARE I BISOGNI CORPORALI NEI GABINETTI, OBBLIGARLI A FARLI IN APPOSITI VASI DA METTERE FUORI OGNI MATTINA ALLE 5……..
Giovanni
14 Settembre 2026 at 14:48
Tutto vero, in Seab cosa non funziona sono chi dirige, non controllano gli Operatori, gli automezzi, I servizi che dovrebbero fare. Intanto pagano i cittadini, classico comportamento da ditte “statali”
Bb68
13 Settembre 2026 at 20:22
oggi su tg tre ho visto tanta spazzatura ad Oropa con giacca e faccia da pirla che promettevano come sempre propaganda accompagnati da amanti per fare vedere che meloni si interessa ad Oropa , che squallore