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Restituite le foto di Gabriele Balanzino, la mamma: “Grazie infinite”

Una bella storia a lieto fine

gabriele balanzino

Restituite le foto di Gabriele Balanzino, la mamma: “Grazie infinite”
Una bella storia a lieto fine
gabriele balanzino
«Voglio ringraziarlo pubblicamente, mi ha restituito i ricordi del mio bambino: non ci speravo più». (Leggi anche qui la bella storia)
Sono parole sincere e piene di riconoscenza quelle di Elisabetta Chiavarino, la mamma del piccolo Gabriele Balanzino. Venti giorni fa i ladri le avevano svaligiato la casa, portandosi via anche l’hard disk contenente tutte le foto, i video e i ricordi del suo bambino, tragicamente scomparso nel 2013 a soli due anni e mezzo. Uno “scrigno” dal valore inestimabile per la donna, alla quale in questo modo era stato strappato il figlio una seconda volta.
A restituirle un po’ di pace è stato Michele Vitiello, ingegnere informatico forense titolare di uno degli studi più all’avanguardia nel settore, a Brescia.
Venuto a conoscenza dei fatti grazie agli articoli pubblicati su Facebook da Nicola Santimone – amico e investigatore con il quale ha lavorato a diversi casi giudiziari – si è fatto avanti per provare gratuitamente a recuperare il materiale rubato. Ovviamente non dall’hard disk, dato che era sparito nel nulla, ma setacciando gli altri apparecchi elettronici in possesso della donna, nonostante fossero stati formattati più volte. E il risultato è andato al di là delle più rosee aspettative: dal computer ha riportato alla luce 171 fotografie e 1 video, dalla scheda Sd di una macchina fotografica digitale (danneggiata e non più leggibile) addirittura quasi 700 foto e 15 filmati. Complessivamente si tratta di circa 900 immagini e 16 video, per un totale di quasi 2,5 Gigabyte.
«Ha recuperato buona parte del materiale dell’hard disk rubato, oltre ad altre foto che probabilmente non avevo nemmeno lì – racconta incredula Elisabetta -. Purtroppo nel pc e nella scheda Sd non c’erano quelle di quando è nato, ma c’erano quelle del battesimo e di tanti momenti felici. Non ci speravo davvero».
Contemporaneamente in aiuto di Elisabetta sono andate anche altre persone: «La mia ex cognata è stata gentilissima, mi ha fatto una chiavetta con tutto quello che aveva lei – racconta ancora -, così come la madrina di Gabriele, una cara amica d’infanzia di Borgo d’Ale».
Il contributo più grande, ovviamente, è però arrivato da Vitiello: «E’ stato veramente a modo e disponibile – ribadisce Elisabetta -, non posso fare altro che ringraziare lui e tutti coloro che si sono adoperati per restituirmi ciò che mi era stato tolto. Nei prossimi giorni tornerò a Brescia per prendere computer, chiavette e Dvd con le foto e i video. Non so come sdebitarmi, mi ha fatto un regalo enorme».

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