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Raccolta fondi per il reparto di Medicina Riabilitativa dell’Asl Biella
Subito un contributo da parte di familiari e amici in ricordo del dottor Luca Schneider
Lunedì 16 febbraio presso la sala riunioni della Direzione Generale dell’ASL di Biella, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di una delle nuove raccolte fondi promosse dall’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella in favore dei pazienti del reparto di Medicina Riabilitativa dell’ASL BI, diretto dalla dott.ssa Lia Rusca e coordinato per le attività rieducative dal dott. Massimo Bocchio Ramazio.
Raccolta fondi per il reparto di Medicina Riabilitativa dell’Asl Biella
Il progetto riguarda l’acquisizione di diverse tipologie di dispositivi, del valore complessivo di oltre 50.000 euro, che andranno ad incrementare la qualità dell’offerta proposta ai pazienti, rendendo nel contempo più agevole il lavoro degli operatori.
Alla prima fase della raccolta fondi, che è tuttora aperta, una prima e importante spinta è arrivata grazie all’iniziativa di familiari e amici del dott. Luca Schneider, che in suo ricordo ha contribuito all’acquisizione di una quota parte delle attrezzature previste. Alla conferenza stampa hanno presenziato la sorella del Dott. Schneider, Anna, e il figlio Paolo.
La campagna di raccolta fondi include attrezzature altamente sofisticate che migliorano l’esperienza del percorso riabilitativo attraverso un coinvolgimento attivo del paziente che necessita di una riabilitazione di tipo ortopedico o che presenta disabilità neurologiche e che attraverso il loro impiego si mette in gioco in prima persona.
Il progetto comprende due diverse tipologie di acquisizione, ossia per pazienti che affrontano un percorso in ambito ortopedico ma anche neurologico.
– Per pazienti con lesioni prevalentemente di tipo ortopedico
Una “poliercolina”: è una sorta di spalliera a muro che presenta dei contrappesi con i quali il paziente può fare dei movimenti in maniera attiva. Questo macchinario è utilizzato soprattutto per la riabilitazione degli arti superiori ma può essere usato anche per gli arti inferiori. La poliercolina può essere utilizzata in autonomia dal paziente, seguendo le indicazioni fornite dal fisioterapista. Il suo valore è di oltre 1.500 euro.
– Per pazienti con disabilità di tipo ortopedico
Una “rota”: si tratta di una ruota, del valore di circa 3.400 euro, utilizzata prevalentemente per gli arti superiori. Anche in questo caso il paziente lavora in autonomia e attivamente, seguendo le indicazioni del fisioterapista.
– Per pazienti sottoposti ad interventi ortopedici (ad esempio, protesi di anca o di ginocchio)
Quattro mobilizzatori passivi, strumenti che consentono la mobilizzazione delle articolazioni, generalmente anca e ginocchio. Vengono utilizzati soprattutto nella fase iniziale del percorso riabilitativo. Ogni mobilizzatore ha un valore di oltre 4.400 euro.
Oltre a questi dispositivi il progetto include due strumentazioni altamente tecnologiche e sofisticate, utilizzabili in pazienti con disabilità gravi che richiedono un percorso riabilitativo complesso, siano queste di origine ortopedica che neurologica:
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