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Processo strage Mottarone, nessun rito alternativo richiesto

C’è anche l’ingegnere bielese tra gli imputati nel processo.

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Processo strage Mottarone, nessun rito alternativo richiesto

Processo strage Mottarone, nessun rito alternativo richiesto

Stamattina in tribunale a Verbania si è aperto il proccesso con l’udienza preliminae per la strage della funivia del Mottarone in cui morirono 14 persone. Solo il piccolo Eitan sopravvisse rimanendo orfano.

Nessuno degli imputati ha chiesto misure alternative come il rito abbreviato. Tutti affonteranno il processo.

I legali dell’ingegnere biellese Enrico Perocchio hanno chiesto di non utilizzare le dichiarazioni di due testimoni “potenzialmente indagabili”, ma la giudice ha stabilito il non luogo a provvedere sull’eccezione sollevata.

Ora si tornerà in aula il 18 giugno  con l’esposizione del pubblico ministero e degli avvocati di parte civile; il 5 luglio parleranno gli avvocati di Gabriele Tadini, Luigi Nerini e Enrico Perocchio; il 16 luglio interverrà il collegio difensivo di Leitner. L’udienza si concluderà il 23 luglio con replica del Pm e la lettura dell’ordinanza del Gup.

LEGGI ANCHE: La funivia del Mottarone verrà ricostruita dai valsesiani

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