AttualitàCircondario
L’Esercito italiano torna a sparare in Baraggia
Si tratta di esercitazioni
L’Esercito italiano ritorna in Baraggia. Come indica l’ordinanza del comune di Candello pubblicata il 23 febbraio scorso nell’albo pretorio, nel mese di marzo l’area del poligono Candelo – Massazza verrà interessata da esercitazioni nei giorni 18, 24, 25 e 31 dalle ore 8:00 alle 18:00 e nei giorni 19 e 26 dalle ore 8:00 alle 24:00 del mese di marzo 2026. Le esercitazioni prevedono, come sempre, non solo l’impiego delle armi leggere in dotazioni ai soldati ma anche mezzi pesanti, ovvero le blindo Centauro dotate di cannoni da 105 mm in attesa dell’imminente distribuzione ai reparti delle Centauro II con cannone da 120 mm.
L’Esercito italiano torna a sparare in Baraggia
La ripresa delle manovre giunge inaspettata. Nelle settimane scorse a seguito della segnalazione da parte del circolo ambientalista “Tavo Burat” – Pro Natura biellese circa la mancata osservanza da parte delle forze armate delle disposizioni in materia ambientale e al conseguente intervento dell’ente di gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore che ha competenza sui parchi biellesi, l’Esercito aveva comunicato la sospensione delle esercitazioni in attesa di adempiere a quanto prescritto dalle norme.
Al momento non è dato sapere se la Forza Armata si sia messa in regola oppure abbia semplicemente deciso di riprendere le manovre ritenute assolutamente indispensabili visto anche quanto stata accadendo in Medio Oriente.
Come sempre l’area interessata dalle manovre a fuoco e dalle conseguenti operazioni di sgombero sarà delimitata da bandieroni di colore rosso. Le domande da parte di cittadini per eventuali danni arrecati alle proprietà private, compilate per iscritto, dovranno essere presentate entro il giorno 17 aprile 2026 nei comuni di residenza. Successivamente andranno inoltrate alla competente Commissione Accertamento Liquidazione Danni. Oltre che dalle proprie generalità, nella domanda dovranno essere specificate causa e natura del danno e somma richiesta quale risarcimento.
La zona interdetta dalle manovre è delimitata a nord dalla provinciale Candelo-Castellengo, a sud da Cascina Bravetta di Massazza, a ovest da Cascina Armonda, a est dalla località Mompolino.
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Giovanni Sella
7 Marzo 2026 at 14:20
Molto bene, alla faccia delle false associazioni finto ambientaliste, bandite persino da Legambiente.