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L’asse Valle Cervo-Biella funziona: cento le multe per divieto di sosta

Un bilancio ampiamente positivo e un verdetto unanime: l’esperimento è riuscito

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L’asse Valle Cervo-Biella funziona: cento le multe per divieto di sosta. Un bilancio ampiamente positivo e un verdetto unanime: l’esperimento è riuscito.

È questo il giudizio espresso oggi dai sindaci al termine del tavolo di confronto con i vertici della Polizia locale di Biella. L’incontro ha tirato le somme di un progetto pilota nato per gestire la viabilità e la sicurezza stradale nei mesi di maggiore afflusso turistico.

L’asse Valle Cervo-Biella funziona

L’accordo, siglato lo scorso luglio, ha previsto il distaccamento degli agenti del capoluogo nei fine settimana per presidiare i territori di Piedicavallo, Rosazza e Campiglia Cervo.

L’obiettivo primario era ambizioso ma necessario. Regolare i flussi di traffico, contrastare il fenomeno dei parcheggi selvaggi e garantire il rispetto del codice della strada in territori montani che, nei weekend caldi, rischiano la paralisi.

I dati emersi confermano quanto l’intervento sia stato mirato e incisivo. Nel solo comune di Piedicavallo, le pattuglie hanno redatto oltre 100 verbali tra luglio e agosto. Le violazioni più frequenti hanno riguardato l’occupazione indebita degli stalli riservati alle persone con disabilità e dei posti auto destinati ai soli residenti.

Scenari analoghi si sono registrati anche a Rosazza e Campiglia. Dove la Polizia municipale è dovuta intervenire per sanzionare veicoli lasciati in doppia fila o parcheggiati in punti critici. Queste condotte irresponsabili mettevano a serio rischio la viabilità ordinaria e il passaggio di eventuali mezzi di soccorso.

Soddisfazione delle amministrazioni

La soddisfazione per i risultati ottenuti si legge chiaramente nelle parole dei sindaci Carlo Rosazza Prin, Francesca Delmastro e Maurizio Piatti. Hanno spiegato che si tratta di una sperimentazione che muove i primi passi verso la giusta direzione. Un progetto reso possibile grazie alla sinergia con il Comune di Biella, la Fondazione Crb e il Comando della Polizia municipale di Biella.

Secondo i primi cittadini, grazie alla presenza costante degli agenti, è stata garantita la piena sicurezza sulle nostre strade e non si sono registrate grosse criticità. La presenza delle divise ha quindi rappresentato un ottimo deterrente per evitare situazioni al limite.

Ovviamente qualcosa andrà perfezionato nei dettagli operativi, ma la base è solida. La notizia è che questa l’iniziativa verrà riproposta anche nei prossimi anni, magari estendendola anche a qualche altro servizio collaterale.

Un ringraziamento doveroso va da parte dei sindaci a tutti agli agenti che hanno creduto e lavorato a questo progetto. Dimostrando pienamente che si possono risolvere i vari problemi di viabilità che storicamente affliggono le vallate alpine nei mesi di punta. Aprendo la strada a un modello replicabile anche in futuro.
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