BiellaCronaca
Multe e polemiche alla Notte Bianca: «Usata per far cassa»
Replica Moscarola: «Nessuna caccia alle sanzioni. Gli agenti intervengono solo quando necessario»
Multe e polemiche alla Notte Bianca. Una lettrice punta il dito sui controlli effettuati della polizia municipale durante la serata e si domanda se, in occasione degli eventi, l’obiettivo sia “fare cassa”. Ma l’assessore replica: «Nessuna caccia alle multe, gli agenti intervengono solo quando necessario».
Multe e polemiche alla Notte Bianca
«Due venerdì fa volevamo andare in centro. Dopo aver girato a lungo, si era liberato uno spazio in viale Matteotti, sulle strisce gialle riservate agli autobus. Essendo sera abbiamo pensato che non ci fossero problemi poichè a quell’ora i pullman non girano più – spiega una lettrice -. La municipale ci ha poi invitato a non parcheggiare lì perché la macchina sarebbe stata multata. Intanto gli agenti fotografavano le altre targhe restando in auto. Mi chiedo, ma come si fa? Non ti lasciano nemmeno più il biglietto. Le persone sono ignare di aver preso una sanzione, quest’ultima arriva direttamente a casa senza saperne nulla».
E prosegue. «Un’altra cosa vergognosa è che a Biella, quando finalmente vengono organizzati eventi che richiamano gente, ne approfittano per fare cassa. Peraltro dopo che sono stati chiusi anche parcheggi utili alla cittadinanza».
La replica
A fare chiarezza è Giacomo Moscarola, assessore con delega alla Polizia locale. «Come previsto dal Codice della strada, la fotografia della targa è uno degli strumenti che gli agenti possono utilizzare per documentare un’infrazione. Lasciare il preavviso sul parabrezza è una cortesia, non un obbligo. Se l’accertamento avviene tramite rilievi fotografici, il verbale viene notificato direttamente al domicilio del proprietario del veicolo».
La procedura per contestare la sanzione resta la stessa prevista nei casi in cui venga lasciato il classico biglietto sul parabrezza. «I cinque giorni per usufruire dell’eventuale riduzione decorrono dalla notifica del verbale. Sotto questo profilo non cambia nulla».
Quanto all’ipotesi che i controlli vengano effettuati per “fare cassa”, Moscarola è netto: «Gli agenti svolgono semplicemente il proprio lavoro. Sanzionando quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge. Ad esempio in presenza di veicoli parcheggiati sulle strisce pedonali, negli stalli riservati ad altri mezzi o in punti che ostacolano la circolazione. La polizia locale agisce sempre con buon senso. Se quella sera sono state elevate multe significa che sono state riscontrate violazioni che ne giustificavano l’emissione, così come previsto dalla normativa vigente».
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Sonia Ganz
16 Luglio 2026 at 18:58
se girano tutte le sere in quella maniera, non e’ per fare cassa,, chi li vede sempre girare come quella sera lo dica cosi’ nessuno puo’ far polemiche