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L’area dell’ex lanificio Barberis – Albertini si prepara a voltare pagina

A Candelo

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L’area dell’ex lanificio Barberis – Albertini si prepara a voltare pagina.
Con la presa d’atto in Consiglio Comunale dello studio di fattibilità tecnico-urbanistica, si compie un passo decisivo verso la riqualificazione dei circa 45.000 metri quadrati compresi tra il centro storico e il cimitero comunale.
La deliberazione è arrivata nella seduta di giovedì 26 febbraio, durante la quale lo studio di architettura incaricato – già audito in commissione sviluppo e tutela del territorio – ha illustrato all’intero Consiglio il lavoro svolto nell’ultimo anno. L’incarico mirava a valutare le prospettive di rigenerazione di un’area di riconosciuto interesse, parzialmente sottoposta a vincoli. Una parte del sito, infatti, ricade nel perimetro di rispetto cimiteriale, ma proprio il riconoscimento dell’interesse pubblico potrebbe consentire margini di maggiore flessibilità negli interventi.
Questo studio è un passaggio fondamentale per il futuro sviluppo dell’area. Pur trattandosi di un intervento che richiederà un’importante partecipazione dei privati sotto il profilo finanziario e operativo, senza l’adozione di atti pubblici chiari e strutturati non sarebbe possibile avviare alcuna operazione concreta. La presa d’atto del Consiglio, infatti, costituisce la cornice istituzionale indispensabile per rendere praticabile l’intervento, definendo indirizzi, obiettivi e condizioni entro cui potrà muoversi l’iniziativa privata. È in questa integrazione tra regia pubblica e investimento privato che si gioca la reale possibilità di trasformazione del sito: un modello di collaborazione necessario per garantire sostenibilità economica, qualità urbanistica e coerenza con l’interesse collettivo.
“Si tratta di una prospettiva di sviluppo ipotizzata da diverse amministrazioni precedenti” – sottolinea il sindaco Paolo Gelone.
Il progetto urbanistico delinea una trasformazione organica e rispettosa della memoria storica del luogo. È prevista la conservazione della palazzina uffici e della galleria – elementi identitari del complesso – insieme al mantenimento di un corpo centrale della fabbrica, considerato il cuore storico dell’edificio. Al tempo stesso, si prevede l’abbattimento di alcuni fabbricati secondari, per fare spazio a un’ampia area verde pubblica, fulcro del nuovo disegno urbano, a una piastra a destinazione commerciale e a un sistema di percorsi e piazze capaci di connettere l’area con il tessuto circostante.
Prosegue il Sindaco: “Continua il nostro impegno nel concretizzare i progetti del nostro programma elettorale, immagino questa zona tra qualche anno: non più un’area degradata, ma un luogo pieno di luci, persone, servizi e verde. Un luogo sicuro. La rigenerazione urbana non è solo “fare lavori” è il modo in cui curiamo le ferite del nostro territorio e prepariamo il futuro per i nostri giovani”.
«Si tratta di un traguardo importante – dichiara l’assessore Michele Ansermino – che risponde in modo chiaro e coerente agli impegni assunti nel nostro programma elettorale. Fin dall’inizio del mandato avevamo indicato questa area come prioritaria, sia per la sua posizione centrale sia per il valore che può restituire all’intera comunità in termini di vivibilità, servizi e decoro urbano».
L’intervento si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione territoriale. Negli ultimi mesi, iniziative culturali come il festival 10decimi hanno acceso i riflettori sull’ex lanificio, dimostrando il rinnovato interesse della comunità e confermando il potenziale dell’area non solo per funzioni commerciali, ma anche per servizi strategici come i parcheggi, favoriti dalla vicinanza a via Iside Viana e al supermercato Conad.
«Questa riqualificazione – prosegue Ansermino – va a sommarsi al Concorso di Idee recentemente concluso, che ha visto una numerosa e qualificata partecipazione di professionisti. Un segnale importante di attenzione verso il nostro Comune, che ci consente di guardare con fiducia ai prossimi interventi».
Il riferimento è alla prevista riqualificazione dell’area aperta di collegamento tra via Libertà e via San Sebastiano, ulteriore tassello di una strategia complessiva orientata alla rigenerazione urbana.
L’Amministrazione conferma dunque l’intenzione di proseguire lungo la strada tracciata, con l’obiettivo di restituire qualità urbana, servizi e nuove opportunità a un’area che, da simbolo del passato industriale, può diventare motore di sviluppo e luogo di aggregazione per l’intera comunità.
«Questo risultato – concludono – è solo un passo di un percorso più ampio, che porteremo avanti con responsabilità e coerenza, mantenendo fede agli impegni presi con la cittadinanza».
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