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La triste realtà dell’ex Garden: abbandonato e vandalizzato

La struttura dei Giardini Zumaglini è ormai preda dei vandali

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la triste realtà dell'ex garden

La triste realtà dell’ex Garden: abbandonato e vandalizzato. E’ chiuso da qualche mese, da quando il gestore dopo sei anni ha dovuto gettare la spugna. Damiano Perrone, l’ultimo gestore appunto, ha messo anima e corpo per portare avanti l’attività di ristorazione ma alla fine si è arreso.

I graffittari hanno iniziato a dare dimostrazione della propria “abilità” (ovviamente si fa per dire) imbrattando i muri esterni del bar situato all’interno dei giardini Zumaglini. E una volta iniziata l’operazione di degrado, come sempre accade in questi casi in mancanza di un intervento, la situazione è destinata solo a peggiorare.

La triste realtà dell’ex Garden: abbandonato e vandalizzato

E allora la domanda è d’obbligo: come salvare e riutilizzare la struttura di proprietà pubblica. Denominata in ordine di tempo ex Garden Bar, ex asilo infantile “Il Campanellino”, ex bar “La Capannina”, tanto per fermarci a 40 anni fa.

In queste ore un’ipotesi sotto forma di lettera aperta pubblicata sul proprio profilo facebook è stata formulata dallo storico Gianfranco Ribaldone. Amante e custode dell’area verde simbolo della città.

“Per evitare l’ennesimo naufragio, occorre fare della pregiata struttura un luogo non solo di ristoro. Cogliamo il filo del destino, proviamo a pensare a un’istituzione iconica, a un motore di cultura e di umanità come il FAI (Fondo Ambiente per l’Italia). Significa tutela di un patrimonio, formazione dei giovani e concerti nel verde quando sarà agibile la cassa armonica. Il chiosco nel cuore dei giardini come sede FAI? Fortissimamente sì».
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