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“Io voglio restare cretino”

Alberto Scicolone scrive sul caso della cittadinanza a Segre

Ho deciso di scrivere un pensiero condivisibile o meno sul caso Segre-Greggio perché ci tengo a continuare a distinguermi dalla massa: IO VOGLIO RESTARE CRETINO. Si, voglio continuare a restare un cretino perché preferisco sentirmi tale piuttosto che ipocrita.
Voglio restare cretino come gli abitanti di tutte quelle migliaia di comuni dove non ci sono minoranze scaltre capaci di afferrare politicamente al volo simboli della sofferenza per fare politica. E si, perché nessuno ha pensato che tutti i comuni dove l’iniziativa non verrà proposta sono per proprietà riflessiva amministrati ed abitati da razzisti ed antisemiti. Voglio restare cretino perché ho voluto intitolare un’area di Biella ad un cane simbolo di un altro olocausto e non ho aspettato a sedere sui banchi di un consiglio comunale per farlo, no, caro Direttore, ho perseguito per anni questo obiettivo, con ogni giunta, con ogni tempo, con ogni forza e ci sono riuscito senza essere consigliere comunale perché le idee o le porti nel cuore o sono soltanto estemporanee forme di propaganda politica.
Voglio restare cretino e spingermi oltre…chiedendo di togliere la cittadinanza Italiana a tutti i proprietari di fabbriche che costruiscono e vendono armi che in ogni parte del mondo, in questo esatto momento stanno riproducendo le stesse identiche sofferenze dell’olocausto, causando la morte di bambini, uomini e donne innocenti di cui nessuno parla per quella immensa ed umana forma di ipocrisia che traccia un solco tra i morti. Cosa abbiamo imparato dalle sofferenza di quella generazione della senatrice Segre se oggi ci sono centinaia di guerre nel mondo finanziate da noi occidentali, armate da noi occidentali…sconosciute a noi occidentali? Niente!!! Ed allora siamo dei cretini, certo siamo cretini o peggio persone in malafede. Voglio restare cretino perché se no mi dovrei arrendere alla scaltrezza di questi umani che parlano bene e predicano male, in una terra dove l’indifferenza non verso la storia, ma addirittura verso il presente ha prodotto decine di suicidi di uomini e donne che la cittadinanza l’hanno avuta per disgrazia tra fabbriche abbandonate, dismesse e politici impegnati per anni a cercare il modo per non creare nulla.

Da cretino non riesco più a guardare Ezio Greggio con gli stessi occhi. Si perché in fondo lui ci fa ridere facendo il cretino ma ci ha rinnegato clamorosamente, vestendo i panni dell’idealista che non guarda in faccia a nessuno per difendere i principi della civiltà. Dunque spero che Biella possa ancora accettarmi come cretino e magari comincerà grazie ad un’opposizione illuminata a rendersi portavoce di tutti gli olocausti umani ed animali consumati su questo pianeta.

Alberto Scicolone

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