Da Genova alla Capanna Margherita in 11 ore: nuovo record. Bici e poi sci e ramponi: il primato è stato stabilito dal 35enne francese Jocelyn Verdenal.
Dalla costa ligure fino ai 4.554 metri della vetta del Monte Rosa, senza pause. È la straordinaria impresa realizzata domenica 5 aprile da Jocelyn Verdenal, 35enne francese residente a Zermatt, che ha stabilito un nuovo primato collegando ciclismo su strada e sci alpinismo in un’unica tirata.
Partito nel cuore della notte da Genova, l’atleta ha coperto complessivamente 239 chilometri, migliorando nettamente il precedente record e fermando il cronometro a 11 ore e 7 secondi. Un risultato costruito su resistenza, strategia e capacità di adattamento a contesti completamente diversi, dall’asfalto fino al ghiacciaio.
Una lunga preparazione
Il progetto, però, nasce molto prima del giorno del record. L’idea prende forma all’inizio del 2024 e si sviluppa attraverso mesi di preparazione, rinvii e attese legate soprattutto alle condizioni meteo. Un primo tentativo, fissato a fine marzo, era stato annullato proprio per il maltempo.
La partenza è avvenuta alle 2.10, con condizioni favorevoli ma non prive di imprevisti: un problema tecnico al Gps e la gestione dell’alimentazione durante lo sforzo hanno complicato le prime fasi. Con l’arrivo dell’alba, però, Verdenal ha trovato il ritmo giusto, recuperando il leggero ritardo iniziale.
Dopo il cambio bici a Pont-Saint-Martin, ha aumentato progressivamente il vantaggio lungo la Valle del Lys. A Gressoney-La-Trinité il passaggio agli sci è stato rapidissimo: pochi minuti per ripartire verso gli ultimi 2.600 metri di dislivello.
La parte finale, in quota, si è rivelata la più impegnativa. L’aria rarefatta e il terreno tecnico hanno richiesto concentrazione e gestione delle energie. Negli ultimi tratti, affrontati con i ramponi, Verdenal è stato affiancato da Franco Collé, che lo ha accompagnato fino alla cresta conclusiva.
L’arrivo alla meta
Alle 13.10 l’arrivo alla Capanna Margherita, con un nuovo tempo di riferimento. Un traguardo che rappresenta non solo una prestazione sportiva, ma anche la realizzazione di un progetto coltivato a lungo e profondamente legato al territorio valdostano.

