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Il questore premia gli studenti del “Bona”
Iniziativa contro la violenza di genere
Il questore premia gli studenti del “Bona”
Nella mattinata di ieri, 5 giugno, il Questore di Biella Delia Bucarelli ha accolto in Questura gli studenti delle classi 1 SSH e 1 SSG dell’indirizzo Socio Sanitario dell’IIS Bona di Biella e ha consegnato loro un’attestazione di merito per i lavori dedicati al tema della violenza di genere.
Nel corso dell’anno scolastico, i ragazzi, guidati dai loro docenti, hanno partecipato al progetto nazionale “Pretendiamo Legalità”, promosso dal Ministero dell’Interno per diffondere la cultura della legalità nelle scuole italiane. L’iniziativa ha coinvolto numerosi istituti del Biellese e ha portato gli operatori della Questura nelle scuole per approfondire diversi temi legati alla legalità, tra cui la violenza di genere.
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Due video-racconti
Partendo da questi spunti, le due classi dell’Istituto Bona hanno ideato, scritto e interpretato due video-racconti dedicati al tema. I cortometraggi evidenziano la sensibilità e la consapevolezza degli studenti nei confronti di un fenomeno di grande attualità, proponendo riflessioni profonde attraverso storie particolarmente toccanti.
Per questo motivo il Questore ha premiato l’impegno dei ragazzi con un’attestazione di merito, sottolineando il valore educativo e sociale degli elaborati. Ha inoltre consegnato alle classi un buono per l’acquisto di materiale scolastico da utilizzare nel prossimo anno.
Presente la dirigente Miori
Alla cerimonia ha partecipato anche la dirigente scolastica Raffaella Miori insieme ai docenti e agli studenti. In segno di ringraziamento, la dirigente ha donato al Questore alcuni omaggi rappresentativi dell’istituto e della comunità scolastica.
Durante la visita, gli studenti hanno avuto l’opportunità di conoscere più da vicino il lavoro della Polizia di Stato. Hanno visitato la Sala Operativa della Questura, approfondito le attività della Squadra Volante e incontrato gli operatori della Polizia Postale. Con loro hanno discusso dell’uso consapevole degli smartphone e dei social network, soffermandosi sui rischi legati al cyberbullismo e all’utilizzo delle nuove tecnologie.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra giovani e istituzioni, dimostrando come dialogo e collaborazione possano favorire la diffusione della cultura della legalità e una maggiore consapevolezza tra le nuove generazioni.
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