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Dopo un anno e mezzo si torna finalmente a sciare, a Bielmonte si apre già questo sabato

A Oropa piste aperte dall’ 8 dicembre

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A Bielmonte si lavora per aprire le piste da sci già per questo fine settimana. Addirittura qualche giorno prima rispetto al tradizionale avvio fissato per l’8 dicembre. Il tutto, ovviamente, meteo permettendo.

Ci crede e molto, Giampiero Orleoni dell’Icemont, società che gestisce gli impianti: «Stiamo registrando un autunno normale, con temperature in linea. A breve dovrebbe arrivare il vero freddo, quindi, la neve. Per ora ne è caduta un po’, sufficiente per creare i primi strati di base. Sono cautamente ottimista, viste le previsioni che sembrano in linea con i dati storici del passato. Spero proprio che, dopo una stagione e mezza rovinata dall’emergenza sanitaria, si possa riprendere a pieno regime l’attività».

In caso di penuria di neve, c’è la grande novità del laghetto artificiale realizzato da poco in zona, che aveva sollevato la dura opposizione di Legambiente per i danni al paesaggio montano. «Per noi cambia la vita – spiega Orleoni -. Infatti sarà molto più facile poter sparare con i cannoni in caso di necessità d’integrare la neve naturale. Prima potevo utilizzare solo due cannoni per volta. Adesso, invece, anche quindici. In questo modo nell’arco di una notte possiamo innevare più piste rispetto al passato. Si tratta di una bella garanzia per gli sciatori e per noi».

Nessun problema, invece, sul fronte del contrasto alla pandemia. «Non sono previste limitazioni di alcun tipo per accedere agli impianti né per svolgere attività sportive, essendo tutto all’aperto – dice, ancora, lo storico responsabile -. E’ chiaro che monitoriamo la situazione giorno per giorno, con tutte le sue possibili novità. Speriamo di aver dato e di aver lasciato il peggio alle spalle».

Bielmonte nelle giornate di affluenza registra la presenza di circa mille e duecento persone, generalmente di sabato o di domenica. Il che si traduce in circa 50 mila “primi ingressi” nell’arco di una stagione considerata positiva. Obiettivo, quindi, ripetere questi numeri, come nelle annate precedenti all’era Covid.

«Da noi si scia soprattutto sabato e domenica – spiega Orleoni -. E solo se fa bello. In passato era diverso. Oggi le persone vogliono condizioni ideali. I numeri importanti li facciamo nei weekend e nei giorni di festa. Mentre su settimana poco, sostanzialmente si lavora con Sci club o studenti. La settimana bianca, da noi, non esiste. Quindi il meteo è fondamentale. Se fa brutto tempo per due o tre fine settimana, la perdita la sentiamo e non poco».

Capitolo prezzi. «Li abbiamo dovuti aumentare, come tutti i colleghi in giro per il Piemonte o la Valle d’Aosta – spiega -. D’altronde l’aumento del costo dell’energia ci ha obbligati. Si tratta, dopo il costo del personale, della seconda voce di spesa del nostro bilancio. E l’aumento è stato del 40%. Comunque garantiamo offerte e pacchetti famiglia per risparmiare e potersi godere le nostre montagne».

Ottimismo anche a Oropa. Spiega infatti Gionata Pirali, delle Funivie d’Oropa: «L’anno scorso c’erano più di tre metri e non si poteva sciare. Spero proprio quest’anno non avere il problema inverso… Battute, a parte: l’obiettivo è di aprire l’8 dicembre. Ma serve che nevichi. Per ora abbiamo creato un buon fondo, grazie a qualche nevicata e a un po’ di freddo. Deve però arrivare la neve in quantità».

Pirali sa già che si tratta di un’annata speciale, vista lo stop forzato della funivia fissato per il lungo collaudo e ristrutturazione a partire dal prossimo 22 gennaio: «Spero di chiudere alla grande, facendo un ottimo mese di dicembre e di gennaio. Ecco perché stiamo organizzando una serie di eventi e di appuntamenti per provare a chiudere in bellezza».

p.l.b.

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