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Caso “5 Forchette”, Zappalà: «Montature e polemiche basate sul nulla assoluto»
Le parole del consigliere regionale biellese di Fratelli d’Italia
Caso “5 Forchette”, Zappalà: «Montature e polemiche basate sul nulla assoluto».
Caso “5 Forchette”, Zappalà: «Montature e polemiche basate sul nulla assoluto»
Dopo giorni di silenzio sul “caso bisteccheria”, arrivano le prime parole di Davide Zappalà, consigliere regionale biellese di Fratelli d’Italia, nonché ex socio dell’ormai celebre “Le 5 Forchette” (deteneva il 5% delle quote). «Non rilascio dichiarazioni – ha spiegato Zappalà, raggiunto telefonicamente -. Tra pochi giorni sarà evidente a tutti che si è trattato soltanto di montature giornalistiche e polemiche della sinistra, basate sul nulla assoluto. Quel giorno, dichiarerò volentieri».
Nessuno degli ex soci biellesi è indagato, ma la notizia della società aperta con la figlia diciottenne di Mauro Caroccia nel frattempo ha portato a un terremoto sul piano politico: prima si è dimesso Andrea Delmastro, poi Elena Chiorino e infine l’assessore comunale Cristiano Franceschini. Zappalà finora non ha invece fatto passi indietro, mantenendo il suo seggio in consiglio regionale.
Caroccia ai pm: «Delmastro ci ha fatto beneficenza»
Se i biellesi non sono indagati, altrettanto non si può dire per l’ex socia diciottenne. La procura di Roma sta ora indagando proprio su Caroccia padre, già condannato per aver riciclato soldi del clan Senese, e sulla figlia. Nei giorni scorsi sono stati interrogati dai pm della Dda della capitale nell’ambito dell’inchiesta aperta ipotizzando nei loro confronti i reati di riciclaggio e intestazione fittizia di beni, accuse che entrambi respingono. Come riporta RaiNews, al termine dell’interrogatorio il legale di Mauro Caroccia, Fabrizio Gallo, ha riferito che il suo cliente «ha deciso di mettere su la Bisteccheria in quanto era stato assolto con formula piena dai giudici di appello. Successivamente Delmastro, quando viene a scoprire che (Caroccia, ndr) è stato poi condannato dalla Cassazione, decide di farsi da parte». Il ristoratore romano avrebbe detto al magistrato che Delmastro, conosciuto tra il 2022 e il 2023 come semplice cliente, «ci ha fatto beneficenza, ci ha aiutato». «Diremo ai magistrati che non c’è un centesimo della criminalità organizzata ne ‘Le 5 Forchette’ – ha aggiunto l’avvocato Gallo -, non c’entra nulla la famiglia Caroccia, non c’entra nulla la famiglia Senese. I soldi sono stati messi da Delmastro: questo lo chiariremo perché è tutto tracciato».
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Filippo
8 Aprile 2026 at 19:30
… poi c’era la fatina dei denti, la marmotta che incartava la cioccolata …