AttualitàBiella
Bolle di Malto ha fatto il botto anche quest’anno
Superate ampiamente le 150mila presenze complessive
Bolle di Malto ha fatto il botto anche quest’anno. Si è chiusa lunedì scorso l’edizione 2026 della manifestazione che ha ufficialmente consacrato il Biellese come punto di riferimento della cultura brassicola italiana.
Bolle di Malto ha fatto il botto
Il bilancio di quest’anno parla chiaro. Nove giorni di festival a ingresso gratuito, dal 30 agosto al 7 settembre. Capaci di coniugare numeri da capogiro, dibattito istituzionale e una forte spinta economica e turistica per l’intero Piemonte.
L’affluenza registrata per l’ultima edizione ha superato le 150mila presenze complessive. Nello specifico l’avvio è stato travolgente. Nei soli primi due giorni della rassegna principale si è registrato un vero e proprio boom con circa 45mila persone.
L’edizione 2026 (nella foto di Marco Canova) ha visto la partecipazione di oltre 50 birrifici artigianali provenienti da tutta la penisola. Che hanno animato il cuore pulsante della città insieme a 20 cucine di strada e al caratteristico Villaggio delle Pro loco (in collaborazione con Unpli Biella).
Più di 100 gli appuntamenti complessivi, tra concerti gratuiti, degustazioni guidate, mostre e iniziative diffuse. Eventi che hanno richiamato migliaia di appassionati e turisti riempiendo le strutture ricettive del territorio.
Bolle di Malto 2026 non è stata solo una festa di piazza, ma un vero e proprio osservatorio economico. Il festival ha ospitato gli stati generali della birra.
Settore in crescita
Durante gli incontri, i riflettori si sono accesi sul futuro del settore e sulle sfide del mercato. Toccando da vicino i nuovi trend di consumo (come il balzo in avanti delle birre analcoliche, salite al 3,9% della quota di mercato nazionale). Proprio a Biella, i rappresentanti di Unionbirrai hanno ribadito un concetto chiave. La transizione ecologica e la sostenibilità ambientale devono necessariamente camminare di pari passo con la sostenibilità economica e la competitività delle imprese artigiane. Spesso messe a dura prova dai costi di produzione.
Il legame profondo tra la manifestazione e il tessuto locale è stato sottolineato anche a livello politico. Il festival è stato lodato come iniziativa trainante in grado di connettere la storica tradizione industriale biellese con le nuove produzioni artigianali. Generando un importante indotto turistico e commerciale. Dalle visite all’Antico Forno Massera fino ai laboratori nella Woolbridge Gallery, “Bolle Off” e “Bolle On” hanno dimostrato come la birra possa trasformarsi in una chiave di narrazione culturale, benessere e marketing.
LEGGI ANCHE: Bolle di malto: tutto pronto per il gran festival della birra
Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook
Contenuto sponsorizzato


Bb
13 Settembre 2026 at 18:04
mi sembra un numero elevato ,siamo franchi che è meglio