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Biella-Novara, altri 9 giorni di bus
La rabbia dei pendolari: «Basta! Ora vogliamo solo risultati concreti»
Biella-Novara, altri 9 giorni di bus. Da sabato e fino al 1° novembre si annunciano altre giornate nere per il trasporto ferroviario locale. Sulla linea i treni saranno sostituiti dagli autobus per consentire l’ultima tranche di lavori legati al nuovo sistema di segnalamento.
Interventi necessari, sulla cui efficacia, però, i pendolari chiedono garanzie concrete. «Perché, mentre si investe sull’infrastruttura per rendere il servizio più affidabile, la quotidianità dei viaggiatori racconta una realtà fatta di guasti, cancellazioni e ritardi».
Biella-Novara, altri 9 giorni di bus
A sottolinearlo è Paolo Forno, presidente dei pendolari biellesi. «Dico sempre che i lavori sono necessari, gli investimenti fanno parte dello sviluppo e l’obiettivo è di garantire maggiore regolarità al servizio. Il nuovo sistema di segnalamento e l’installazione dei cavi in fibra ottica vanno proprio in questa direzione. Dopodiché, vogliamo toccare con mano se questi interventi porteranno davvero dei miglioramenti. Sulla tratta Rovasenda-Novara, dove alcuni lavori sono già stati realizzati, i guasti ai passaggi a livello continuano tuttora a verificarsi».
Una situazione che, nelle ultime settimane, è addirittura peggiorata. «Sono giornate estremamente difficili, sia per i disagi sulla Biella-Novara sia per le numerose cancellazioni registrate. Giovedì si è verificata una raffica di soppressioni sulla Torino-Milano, che hanno coinvolto anche un treno della linea Santhià-Biella. Sulla stessa Torino-Milano nei giorni scorsi sono stati cancellati numerosi regionali veloci. Diversi treni hanno viaggiato con 30-40 minuti di ritardo, creando grossi problemi anche alle coincidenze».
Una costante
I disagi sembrano ormai una condizione costante con la quale i viaggiatori devono semplicemente rassegnarsi a convivere. «Adesso vogliamo verificare concretamente che ci siano dei miglioramenti. Abbiamo chiesto più volte l’intervento della Regione e dell’Agenzia della mobilità, perché ritardi e disservizi sono continui. Non è possibile che i viaggiatori paghino un titolo di viaggio per un servizio che dovrebbe essere garantito dal contratto e si ritrovino a riceverne solo una parte. Dovendo quotidianamente fare i conti con soppressioni, guasti e ritardi pesantissimi. E non sempre sono previsti ristori adeguati. Apprezzo lo spirito collaborativo di Trenitalia e Rfi, che si sono sempre dimostrate disponibili al confronto. Tuttavia, questa situazione si trascina da mesi, se non da anni, e nell’ultimo periodo le criticità, anziché diminuire, si sono ulteriormente aggravate».
La disponibilità dei pendolari al confronto resta. Ma da sola non può bastare. «Non vogliamo fare polemica: siamo disponibili a collaborare, come facciamo quotidianamente. Ma questo non basta se continuano a verificarsi disservizi e cancellazioni per motivi diversi, legati all’infrastruttura o ai mezzi. Spetta al gruppo Fs garantire subito le condizioni necessarie affinché i viaggiatori possano usufruire del servizio che hanno pagato – conclude Forno -. Ciò che conta davvero è che gli utenti possano finalmente disporre di un servizio regolare e affidabile».
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