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Via Pietro Micca, la rabbia dei commercianti: “Lavori necessari, magari non prima di Natale…”

Negozianti in allarme per il calo dei clienti e qualcuno si sfoga: “Affari dimezzati, eppure le tasse le dobbiamo pagare comunque”. Nessuno contesta la necessità del cantiere, nel mirino la scelta di avviarlo in uno dei periodi più importanti dell’anno

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via pietro micca commercianti

I lavori di riqualificazione in via Pietro Micca proseguiranno ancora per oltre un mese e mezzo.
Sebbene si tratti di interventi necessari per il miglioramento della strada, l’apertura prolungata del cantiere sta inevitabilmente determinando pesanti disagi alla quotidianità dei residenti e, in modo particolare, alle attività economiche della zona, che si trovano a fare i conti con limitazioni alla viabilità e un calo fisiologico del passaggio della clientela.

I lavori in via Pietro Micca mettono in difficoltà i commercianti

Se da un lato nessuno mette in discussione l’utilità degli interventi, dall’altro è la mancanza di una programmazione concertata a finire sul banco degli imputati.
«Siamo veramente preoccupati – spiega Loredana, titolare della panetteria “La spiga d’oro”, – capisco che si tratta di lavori che erano da realizzare, ma l’amministrazione comunale avrebbe dovuto decidere di farli fare in un altro periodo dell’anno. Due mesi di chiusura della strada a ridosso delle festività per il commercio sono un dramma. Se l’avessimo saputo prima, avremmo tenuto aperto ad agosto per chiudere in questo periodo. Un plauso va invece fatto agli operai del cantiere: sono veloci e lavorano addirittura con il maltempo; sono davvero fantastici».

“Lavoro almeno dimezzato da quando c’è il cantiere”

Federica Benazzi

Il problema dell’accessibilità e della mancanza di soste sta svuotando le casse delle attività, come conferma un’altra commerciante della via: «Dire che da quando è stato aperto il cantiere il lavoro si è dimezzato è un eufemismo – spiega Federica Benazzi – i clienti, soprattutto quelli più anziani, non vengono perché non possono parcheggiare. Ci stiamo rimettendo veramente tanto».

Mirco Grendene

Dello stesso parere è Mirco Grendene, del negozio “Le semplici bontà”, che punta il dito sulla totale assenza di programmazione strategica da parte del Comune: «Secondo voi è il periodo giusto per fare questi lavori? – commenta -. Proprio quando sta per iniziare il periodo natalizio? Secondo me no. Capisco che gli interventi fossero necessari, ma andavano fatti con un altro criterio. Noi commercianti ci stiamo rimettendo davvero moltissimo».

Cinzia Campra

Più indulgente la riflessione di Cinzia Campra, titolare dell’omonima tabaccheria: «Nei giorni scorsi ero chiusa per ferie e ho riaperto lunedì. Se devo essere sincera, come primo giorno ho lavorato, ma certamente il disagio si farà sentire anche per me nei prossimi giorni».

“Pura follia. Però le tasse dobbiamo pagarle comunque…”

A dare voce al sentimento di frustrazione più profondo, a patto di mantenere l’anonimato, è un altro esercente della via, che non nasconde la propria rabbia per la gestione della vicenda. «È pura follia – si sfoga il negoziante, che preferisce non comparire – non si può aprire un cantiere di questa portata e chiuderlo a pochissimi giorni dal Natale. Le tasse noi dobbiamo pagarle comunque, vi sembra logico? A me no. Ma tanto alla fine la logica è sempre la stessa: passata la festa, gabbato lo santo».

Mentre gli operai sul campo dimostrano una professionalità esemplare, la palla passa ora a all’amministrazione comunale. Resta da capire se saprà ascoltare il grido d’allarme della via, magari mettendo in campo misure compensative, come la rimodulazione temporanea dei parcheggi limitrofi o sgravi sui tributi locali, per evitare che la riqualificazione di una strada si trasformi nel colpo di grazia per i negozi di prossimità che la rendono viva.

Mauro Pollotti

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1 Commento

1 Commento

  1. Emerson

    25 Ottobre 2026 at 10:28

    non è il comune che decide le date di inizio e fine lavori, ma sono le ditte appaltatrici che decidono l’avvio e i tempi necessari a fare i lavori in base alle loro tempistiche e ad accordi econimici.
    Se i lavori sono iniziati in questi giorni e finiranno a dicembre, non è per fare dispetto ai cittadini e commercianti ,evidentemente la ditta o le ditte che eseguono i lavori, possono farle in questi mesi e non potevano iniziare né prima né dopo, perché nel loro calendario, avevano altri cantieri aperti da finire e altri nuovi da iniziare a gennaio 2027

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