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La Biellese, questa sera c’è la Coppa Italia

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Ancora una volta, come già lo scorso anno, La Biellese deve fare i conti con la dura realtà del campionato.
Le premesse estive e i pronostici degli addetti ai lavori si scontrano infatti con la prima giornata. E i bianconeri incassano una sconfitta. Proprio come dodici mesi fa. I fantasmi iniziano dunque a volare dalle parti di Viale Macallé.

Contestazione assurda

Nota a margine per il gruppo di ultras entrato soltanto nel secondo tempo contestando la dirigenza, esponendo un paio di striscioni non proprio concilianti (rivolti soprattutto al presidente Lino Riccelli e al vice Emanuele Stivala, ndr) e andandosene dopo nemmeno mezz’ora. Pare che l’oggetto del contendere fossero la mancata consegna, gratuita, ai membri del suddetto gruppetto delle tessere di abbonamento da parte del club. Giusto l’atteggiamento dei dirigenti e pessimo il comportamento di questi soggetti che fanno solamente del male al calcio di casa nostra.

Chiusa la parentesi, è bene tornare a parlare di ciò che è successo al “Pozzo-Lamarmora”. Doveva essere un esordio vittorioso, così da festeggiare poi degnamente la presentazione congiunta della squadra laniera e della Chiavazzese. Invece non è andata proprio così.

Cosa non ha funzionato

La Biellese non è stata capace di imporre il proprio gioco. L’unica azione degna di essere ricordata è nata sull’asse Cabrini-Cremonte (quest’ultimo forse il migliore dei suoi, ndr) e conclusa con un tiro al volo di Bonel che nopn ha però impensierito Cerruti. A decidere la gara è stata la rete messa a segno dall’ex Mancuso, che al quarto minuto della ripresa non ha lasciato scampo all’incolpevole Vero con un rasoterra imparabile. Solamente nel finale i padroni di casa sono riusciti a rifarsi vivi nell’area avversaria, ma le due conclusioni acrobatiche del nuovo entrato Paladino non hanno creato troppi problemi alla retroguardia. E così l’Alicese ha espugnato il “Pozzo-Lamarmora”, anche se probabilmente il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio.

La delusione di Braghin

«Peggio di così non potevamo iniziare – è scuro in volto il tecnico Maurizio Braghin, chiamato in sala stampa a commentare il ko -. C’è poco da dire, siamo stati lenti e prevedibili, in zona offensiva siamo andati in grandissima difficoltà e riesco a salvare solamente quel po’ di reattività emersa negli ultimi venti minuti. Aggiungo poi che il gol dell’Alicese glielo abbiamo fatto noi. Nel calcio esiste una regola: vince chi corre dietro al pallone. E questa volta loro lo hanno fatto, noi no! Io sono il responsabile di questa squadra e le colpe sono mie, pertanto in settimana parlerò con la società e vedremo il da farsi. Saranno discorsi di carattere personale. Dobbiamo cambiare subito, non possiamo continuare in questo modo».

Oggi il ritorno di Coppa

E’ in programma questa sera la terza sfida nell’arco tra La Biellese e Alicese. Al “Pozzo-Lamarmora” (calcio d’inizio alle 20.30) si gioca infatti la gara di ritorno del primo turno di Coppa Italia.
L’andata, a Cavaglià, si è conclusa con un pareggio (è finita 2-2: granata avanti con Toffolini, i bianconeri ribaltano con Pagliero e con Cremonte, ma incassano poi il pari di Imoh al 94′, ndr). Inutile il ricorso presentato dalla dirigenza laniera perché i vercellesi hanno giocato alcuni minuti senza il classe 1999 previsto dal regolamento. Il documento è arrivato in Federazione alle 18 di lunedì scorso, anziché entro le 12.

Nella foto il presidente Lino Riccelli

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