BiellaSale & Pepe
Non c’è pace fra i ciliegi…
La nuova versione di “Sale & Pepe”, la rubrica curata da Luigi Apicella
Non c’è pace fra i ciliegi. Ma neanche in giunta a quanto pare, viste le recenti scaramucce a distanza, tra primo cittadino e lega nord in città. Il tema dello spostamento del mercato diventa multiforme: è un caso “botanico”, di salvaguardia delle piante esistenti al di là del parere dell’agronomo di turno.
E’ un caso “climatico”, visto e considerato che le estati che ci aspettano, a quanto si dice, saranno sempre più torride ed eliminare alberi anziché piantarne di nuovi è un po’ una contraddizione in termini. E’ un caso “commerciale”, visto e considerato che un provvedimento pensato e ideato per ravvivare il commercio cittadino che raccoglie sostanzialmente solo pareri negativi tra gli addetti ai lavori è qualcosa di più che un campanello d’allarme per chi vuole tirare dritto non si sa bene a questo punto perché. E’ un caso “politico” visto e considerato che tra spostamento o riordino del mercato stesso sono emerse posizioni e soluzioni diverse sulla natura del provvedimento da portare avanti. Simonetti di lega nord ha proposto l’alternativa (con tanto di “apertura” al dialogo da parte di ambulanti e parte dell’opposizione) ma il sindaco, non certo senza un certo fastidio che era difficile non cogliere nella sua replica, ha di fatto risposto picche con tanto di stoccata polemica finale (la lega poteva pensarci prima – già dalla precedente amministrazione Corradino – a tirare fuori dal cilindro buona parte della sua proposta).
Insomma, trattandosi anche di piante, un ginepraio di difficile soluzione, essendoci diversi fronti aperti sulla vicenda e tutti particolarmente spinosi. Di una cosa siamo certi: che dell’interesse della città, del suo commercio, del suo rilancio importa davvero poco a nessuno esclusi i diretti interessati: ambulanti, commercianti, cittadini. La partita è tutta politica, di rapporti di forza in giunta, di poltrone che potrebbero scricchiolare con, sullo sfondo, le elezioni politiche del 2027 bollo auto incluso. Parere del tutto personale: se il sindaco avesse voluto uscirne “senza danni” dopo le sue dichiarazioni di apertura a nuove soluzioni al termine del confronto in assemblea pubblica dei giorni scorsi, avrebbe senz’altro accolto con altri toni la “scialuppa di salvataggio” della proposta Simonetti, che, seppur da affinare anche lato agevolazioni e costi, rappresentava una concreta possibilità per uscire dal muro contro muro di questi mesi.
Inoltre, una proposta, quella della lega, che quantomeno portava al dibattito cittadino anche i riferimenti di quanto fatto in altri Comuni come Corato e Ferrara (amministrati dal centrosinistra) che poteva di certo arricchire di soluzioni il nostro dibattito interno cittadino. Ma niente da fare, al momento non ci sono segnali di disgelo, si resta tutti sulle proprie posizioni “di partito” perché evidentemente aprirsi alle idee o soluzioni di altre forze politiche sembra brutto ai nostri amministratori di oggi. Come diceva il grande Totò, ma mi faccia il piacere, visto è considerato che, a riflettori spenti, ci sono anche molti consiglieri di maggioranza che mi dicono un po’ sottovoce di essere contrari allo spostamento del mercato da piazza Falcone al centro ma che, per evidente spirito di partito, devono votare la delibera. Se il servizio alla città, se il suo futuro passa ancora attraverso queste logiche non c’è più nulla da fare non solo per il commercio ma anche per i nostri giovani che, di fronte a tutto questo, fanno bene a prendere altre strade lontano da qui. Chi amministra, chi governa lo dovrebbe fare nell’interesse primario dei cittadini e non per interesse proprio, delle proprie posizioni, del proprio partito.
A Biella, su questa vicenda del mercato, stiamo costruendo una delle pagine più surreali e logoranti degli ultimi anni ed il bello è che, i diretti interessati, non sembrano nemmeno rendersene conto. Tanto governano loro…
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Bb68
24 Settembre 2026 at 17:43
e surreale nelle altre città si crea nuovi spazi verdi s Biella si tolgono , per fare rivivere il centro, se il centro e la testa di fratelli d Italia che vuole solo distruggere sarà morto come prima. il mercato sta bene dove senza sprecare altri soldi in una città degradata da questa giunta. la lega dovrebbe votare contro s questa ignobile proposta
Bb
24 Settembre 2026 at 17:50
fratelli d Italia mettetevi il burka così andate a sbattere contro i muri chissà che il vostro cervello malato si rinsani, e governate meglio questa degradata città , il mercato sta bene dov’è e non sprecare soldi per cazzate del genere
Luigi
24 Settembre 2026 at 21:10
I consiglieri di maggioranza, non in accordo, se fossero Uomini darebbero le dimissioni, ma visto che sono “codardi” per interessi propri restano a farsi Umiliare.